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set
30

Ritorna l’era del Tamagotchi: l’ovetto grazioso ora per tutti i gusti.

By Alice Milia  //  Advertising, Creatività, Packaging, Tecnologie  //  Commenti disabilitati

Il Tamagotchi, il gioco digitale a forma di uovo che riproduceva il ciclo di vita di un cucciolo in carne e ossa, è stato un successo mondiale alla fine degli anni ’90, e ha venduto 40 milioni di pezzi in tutto il mondo. Dopo anni dal tormentone, l’ovetto grazioso si riaffaccia sul mercato italiano, e porta con sé grosse novità.

La nuova versione, chiamata, Tamagotchi “Connexion”, è dotata anche di raggi infrarossi grazie ai quali il cucciolo virtuale oltre che essere nutrito, vaccinato, pulito, pena il suo deperimento, la malattia, persino morire, potrà farsi nuovi amici, andare a trovare gli altri cyber-cuccioli per portare loro un regalo, e persino sposarsi e avere un altro cucciolo, un Tamababy. Sarà venduto a circa 19 dollari e sarà disponibile in sei colori diversi.

Bambini, adolescenti, giovani, sono tutti finiti nel vortice della manìa. Ma a San Valentino ecco la novità:  la società giapponese Bandai è pronta a mettere sul mercato un prodotto che promette di essere un grande aiuto per le donne che vogliono realmente capire gli uomini: un tamagotchi solo per donne! Questo nuovo oggetto, simile al tamagotchi, si chiama Onna Dameshi, che vuol dire, più o meno, “ragazza alla prova”.

All’interno sono state pre-installate cento domande e all’accensione ciascuna ragazza avrà a disposizione cinque domande, ognuna con quattro possibili risposte. Le domande non sono molto difficili, riguardano i gusti degli uomini in fatto di fedeltà, di abbigliamento, aspetto fisico, aspetti caratteriali che preferiscono nelle donne. Le soluzione giusta alle domande è quella a cui hanno risposto la maggior parte dei ragazzi giapponesi presi a campione tra i 20 e i 39 anni. Naturalmente più domande si risponde positivamente e più si accumulano punti sulla conoscenza sugli uomini.

set
29

Il webturismo: personalizzazione di viaggi fai-da-te

Un tempo c’erano le guide cartacee e il passaparola tra amici, parenti o conoscenti. Oggi ci sono i commenti e le recensioni dei turisti. Secondo una recente indagine statistica, sono milioni i turisti che ogni anno accedono ad internet per cercare informazioni turistiche: vacanze, voli, guide, offerte, last minute, crociere, destinazioni, itinerari.

Internet è diventato il canale principlae ed una risorsa indispensabile per il turismo: sia per gli utenti che acquistano, sia per gli operatori turistici che vendono. Chi utilizza internet per trovare informazioni ed acquistare viaggi, nel 95% dei casi, effettua le sue ricerche tramite un motore di ricerca tipo Google, Yahoo, Msn , o si affidano a vere e proprie agenzie turistiche divenute ormai per gli utenti strumenti di fiducia. Allo stesso modo, per gli operatori del turismo, questi metodi on line, un ottimo veicolo di vendita diretta, senza intermediari. Gli utenti internet effettuano, sui motori di ricerca, ricerche specifiche e cliccano solo se veramente interessati agli annunci, questo rende i motori di ricerca uno strumento estremamente efficace, in grado di portare visitatori realmente interessati all’acquisto dei servizi.

Un esempio è Tripadvisor, un colosso da oltre 25 milioni di visitatori al mese, e con più di 20 milioni di recensioni scritte dai turisti. Addirittura, Tripadvisor elenca i migliori e i peggiori hotel al mondo secondo diversi criteri, ed ha pubblicato la Travellers’ Choice Awards 2009, in base alla combinazione dell’indice di popolarità e dei giudizi,commenti e graduatorie stilate dagli utenti del sito. Gli albergatori devono fare i conti anche con il web, spesso invece non preso troppo in considerazione. Ma il turismo sta cambiando modalità di promozione e a farla da padrone è il cliente-utente che mette e toglie le stelle a suo piacimento!

set
28

Montblanc, un esempio di nuovo marketing.

By Alice Milia  //  Comunicazione, Creatività, Eventi, JACKPOT News, Marketing, Sponsorizzazioni  //  Commenti disabilitati

Le nuove frontiere del marketing sposano la solidarietà: Montblanc con il suo brand a forma di stella bianca fa da padrino. Si sente il profumo di una nuova filosofia di merchandising chiama “Charity”, per l’appunto carità! Non ci si stupisce più che il successo e la fama oggi siano messi servizio dei più deboli. Risulta essere tra le strategie di marketing più innovative del secolo con cui famosi brand e illustre case di moda varcano il nuovo limite della pubblicità creando un ponte tra consumo ed etica.Il lusso alla portata di tutti, ecco come solidarietà e successo si incontrano per comunicare ad un alto livello di sensibilità. Montblanc, fondata nel 1924, è diventato oggi uno dei marchi più conosciuti nelle alte sfere del pianeta lusso e negli ultimi anni ha dimostrato la consapevolezza dell’importanza del consumo etico. Parte tutto dallo slogan al centro della campagna lanciata a gennaio scorso per promuovere gli articoli : “aiutando gli altri si conferisce al successo un significato profondo”. Un’ ieda nuova e rivoluzionaria per promuovere in tutto il mondo la filosofia del brand che nello slogan vede la sua massima sintesi: carità. In oltre, grazie a Eva Green che con il suo dolce viso e la sua eleganza ha fatto da testimonial alla campagna di promozione dell’istruzione nel mondo che ha visto Montblanc in sinergia con l’Unicef per raccogliere fondi a sostegno dell’iniziativa. Dunque sentimenti, bellezza ed eleganza sono i valori che Montblanc fa suoi, portandoli in passerella assieme a solidarietà, intraprendenza e capacità di cogliere le nuove sfide e lanciare nuovi spunti di rifelssione.

set
27

E-JOURNAL E BLOG: I CANALI DELL’INFORMAZIONE VIRTUALE ORA ANCHE IN EDICOLA

By Alice Milia  //  Comunicazione, Internet, Media, Web marketing  //  Commenti disabilitati

I giornali (periodici, riviste, quotidiani, mensili, ecc) conquistano il web. Il giornalismo infatti è stata una di quelle professioni che ha risentito più di tutte dell’avvento della comunicazione globale nel giro di pochi anni: con internet infatti ha dovuto riorganizzare nuove tecniche e pratiche per vincere la sfida che questo nuovo medium impone. Internet ha inizialmento scovolto le abitudini e poi ha creato tendenze. Non è più l’epoca dei media di massa che controllavano la filiera ma grazie alla moltiplicazione dei media digitali si rivaluta la funzione del pubblico che diventa attivo, prodce, valuta, cambia, critica, esplora. Nascono allora le informazioni personalizzate attraverso il ramo del blog, il cosiddetto diario virtuale.

“Aprire un blog, andare per strada con una telecamera, diffondere i video su YouTube e Facebook, sono passaggi necessari per chi oggi vuole fare giornalismo”. Lo ha detto anche Tessarolo, il General Manarer di Current Italia. Un paio di anni fa il New York Times aveva lanciato una campagna per l’abbonamento online, con poco seguito. Il Wall Street Journal invece ha un milione di sottoscrittori, con un fatturato di 80 milioni di dollari l’anno. La carta stampata è in crisi, ma non l’informazione! Ecco che prendono il sopravvento forme nuove di giornalismo, quello dei non professionisti, fatto dai tutti noi, quello cittadino, quotidiano attaraverso una foto o un vido scattato per caso che può far notizia. E quale miglio luogo per poter scambiare e condividere queste informazioni se non il blog? Il proliferare delle fonti individuali porterà ad una ridefinizione del sistema dell’informazione.

Oggi infatti sono i blog che conquistano l’edicola! E’ il caso di Theblogpaper, un blog londinese che lo scorso 25 settembre è uscito in versione cartacea pubblicando solo i suoi migliori articoli. Conta 500 collaboratori ed una ventina di pagine, tiratura iniziale ben 5000 copie. Considerato che solo su Facebook il sito ha 2300 fans, non è un obiettivo difficile pensare di venderle tutte!!

set
27

IL SOLE SCOTTANTE DEL MESSICO. L’OREAL INVENTA PRODOTTO PER LA SALUTE DEGLI AUTOMOBILISTI.

Prendere il sole fa male? Si, fa male soprattutto se non ci si protegge adeguatamente e ci si espone nelle ore più calde. Infatti se preso troppo e nelle ore sbagliate provoca un precoce invecchiamento della pelle e gravi malattie. Per questo motivo la casa di cosmetici L’Oreal Messico ha inventato una crema solare altamente specifica per chi sta molto tempo in auto, lanciando un nuovo prodotto chiamato Solmaforo!

Fare una campagna di sensibilizzazione per prevenire il cancro della pelle, questo l’obiettivo della compagnia di cosmetici. Per ribadire il concetto, e vender più creme solari protettive, la succursale messicana di L’Oreal ha inventato il rilevatore posto lungo le strade per misurare in tempo reale l’intensità dei raggi ultra violetti che danneggiano la pelle degli automobilisti.

Attraverso questo strano strumento chiamato appositamente Solmaforo, che consiste nel misurare in tempo reale l’intensità dei raggi solari attraverso un sensore, si è riscontrato un notevole aumento delle vendite e la consapevolezza nei consumatori. Richiamando fortemente l’attenzione di passanti e automobilisti, alcuni gruppi di ragazzi, hostess, e promoter fermavano le persone per spiegare le strane luci, fornire informazioni su una corretta esposizione al sole e regalare dei campioni di crema.

In questo modo, si è generata automaticamente una campagna educativa del consumatore circa i rischi di esposizione al sole senza protezione adeguata. Un modo non convenzionale di comunicare: interattivo, ambient e innovativo. Questo genere di pubblicità, molto divertenti, curiose, tecnologiche ma soprattutto coinvolgenti sono il nuovo orizzonte della comunicazione pubblicitaria!

set
22

Second Life e la musica: concerti virtuali di artisti reali.

Nuovo mondo o nuova opportunità? Via di scampo o via di fuga?Chi avrebbe mai pensato di personalizzarsi l’esistenza? Per questo c’è Second Life, dove chiunque può realizzare il proprio alterego. Costruirsi il proprio universo, condurre la vita che hai sempre sognato ed essere qualcun altro. Tutto questo oggi può accadere con Second Life, la comunità virtuale in 3D che reinventa te stesso.

Entrare nel cyber spazio e cominciare a vivere come fosse la vita reale: ti crei un personaggio, lo fai vivere in un mondo virtuale ma devi trovarti un lavoro, devi avere dei soldi, ti devi vestire, curare, mangiare; puoi andare a ballare, a fare shopping, aprire un nightclub, vendere gioielli, diventare un agente immobiliare e molto di più! Si può scegliere lo stile di vita che più si preferisce. Se non si è soddisfatti della vita reale, se non si crede nella rincarnazione, se si pensa che il c’è poco tempo e si ha voglia fare tante altre cose, oggi grazie alla tecnologia sofisticata ed il supporto di internet ci si può mettere in contatto con il resto del mondo presentandosi come personaggio in 3D e proponendosi in una nuova versione.

Ma Second Life non è solo questo: così come nel mondo reale, ci sono molte opportunità per l’innovazione ed il profitto. Quando si parla di Second Life ci si sofferma solo sulla “seconda vita” e si parla poco delle iniziative che il mondo virtuale propone. Un esempio? Second Life è anche una seconda opportunità per la musica: ogni settimana infatti vengono organizzati concerti live. La “Multiverse Records” è una delle prime etichette musicali di Second Life che organizza eventi, promuove gli artisti e permette loro di vendere direttamente la propria musica.

Gli avatar, nel frattempo, stanno seduti in sala oppure ballano, chiacchierano. Al termine dello spettacolo si può scambiare quattro chiacchiere-chattare con i musicisti proprio come nella realtà. Gli artisti virtuali riescono ad avere un pubblico di fans che li segue nelle varie performance dal vivo e vendono la propria musica promuovendo i propri gruppi del mondo reale. Ad esempio Muse Isle, è un’isola interamente dedicate alla musica gestita da Mike Prevost, Jeb Spicoli & Martha Cookie. Un’altra arena per i concerti più grossi è il Cecilia’s ed è anche una galleria d’arte. Per gli amanti di musica sinfonica, l’Orchestra filarmonica reale di Liverpool, organizza concerti all’interno del metauniverso… e dopo ovviamente si può chattare con il direttore d’orchestra e con i musicisti.

set
17

IL SUCCESSO DI DAN BROWN SU KINDLE

La realtà virtuale prende sempre più piede nel nostro quotidiano. La dimostrazione è data da “The Lost Simbol”, il nuovo romanzo di Dan Brown (autore del Codice Da Vinci), che ha venduto più copie in formato elettronico che non cartaceo!
L’e-book sale sul podio segnando quasi la fine della carta: questo è un bel colpo di scena. La versione Kindle del libro, infatti, è al primo posto nella classifica dei libri più venduti su Amazon, seguita dalla edizione cartacea che in precedenza era diventato il sesto bestseller del 2009 in base ai dati delle sole prevendite.
Ma c’è ancora qualcuno che non sa cosa sia il lettore Kindle? Definito “l’iPod dei libri” è un lettore portatile di libri digitali del colosso americano Amazon. Il fondatore del celebre sito di commercio elettronico,Jeff Bezos, punta tutto sul piccolo gioiello nato nel 2007 che ha dato un senso nuovo alla lettura, rivoluzionando il concetto di libro. E’ un prodotto che non vuole limitarsi agli appassionati di tecnologia e che punta con decisione al mercato generalista.
Esiste già una versione più aggiornata: il Kindle 2! Quest ultimo è un’evoluzione sensibilmente migliorata del suo predecessore, si presenta elegante e sottile: venti centimetri per dodici e un ampio schermo da 6 pollici con risoluzione 600×800 a 16 toni di grigio. Quello che stupisce è lo spessore, appena 9 millimetri: in pratica più sottile di un iPhone (12 millimetri). Sotto lo schermo c’è una tastiera completa, utile per prendere appunti o per cercare parole specifiche all’interno di un testo o nel vocabolario integrato (da 250mila lemmi). Per controllare la navigazione tra le pagine ci sono 4 pulsanti laterali e un  joystick,sono state migliorate la capacità della batteria e la velocità di aggiornamento dello schermo, ed è aumentata la memoria interna, arrivata ora a 2 giga. Tra le novità anche il “Read-to-Me”: un’applicazione che consente di farsi leggere le storie direttamente dal Kindle, attraverso i due altoparlanti posti sul retro o con gli auricolari.
Sarà stato grazie alle strategie di marketing o alla quantità di libri messi a disposizione da Amazon, ma oggi sembra il Kindle è davverol’alter ego dell’ I-Pod nell’editoria!

set
14

Burberry, indicatore di tendenze

By admin  //  Creatività, Marketing  //  Commenti disabilitati

Burberry, produttrice dell’intramontabile trench e punto di riferimento anche per camicie, profumi e accessori, ha aggiornato il proprio catalogo presentando una nuova versione del suo capo più famoso. Christopher Bailey, direttore creativo della casa inglese, ha introdotto un modello più corto e nella colorazione oliva, che va ad aggiungersi alle già esistenti nera, blu e classica beige.

Da notare è che Burberry si è imposto come marchio di lusso oltre i confini della moda maschile classica proprio a partire dall’ingresso di Bailey nelle sue attuali funzioni, nel 2001. Sua fu ad esempio l’idea di realizzare un trench con il caratteristico motivo quadrettato della fodera all’esterno, così come la  scelta di rinnovare la vestibilità dell’impermeabile simbolo della marca, rendendolo più aderente e corto.

Il classico si modifica, mantiene il proprio carattere, adattandosi a nuove richieste ed esigenze. Tuttavia se Burberry è sempre sinonimo di trench, la maggior parte del fatturato dell’azienda proviene ora da una diversificazione dell’offerta orientata al total-look. In mezzo a un senza dubbio entusiasmante apprezzamento dell’eleganza made in England, bisogna comunque riflettere. Il marchio si aggiorna, evolve, si impone a 360°, e questo determina necessariamente una perdita d’indentità, se non commerciale, quanto meno aziendale. Per fare un altro esempio, chi si ricorda oggi che Davidoff nasce come produttore di sigari? Che cosa rivelano dunque queste scelte, dai puristi spesso interpretate come snaturamenti del marchio? L’identita aziendale si perde – lentamente, con stile, ma sempre di perdita si tratta -, l’unicità di un prodotto si stempera in un’offerta generalista in cui a determinare il successo non è tanto la qualità in sè (comunque sempre ai massimi livelli) quanto il potere del marchio. Discorso forse trito, che tuttavia mette in luce la potenza del marketing. Non importa che un articolo veicoli veramente i caratteri del british style, l’importante è che il mito del marchio venda la merce

set
11

Musica del Futuro: le nuove tecnologie per produrre suoni. La scoperta della Cyborg music.

By Alice Milia  //  Advertising, Comunicazione, Internet, JACKPOT News, Tecnologie  //  Commenti disabilitati

Il futuro è già iniziato ed è accompagnato dalla fantascienza! La rivoluzione digitale sta modificando il modo di pensare e di agire. Se prima si ascoltava semplicemente la musica attraverso “l’apparecchio radiofonico”, oggi la musica la puoi produrre direttamente e comodamente dal tuo computer e scegliere la propria melodia. E’ dunque grazie all’evoluzione costante della tecnologia che anche l’arte dei suoni verrà rivoluzionata.

Un esempio pratico è il nuovo modo di comporre musica: arriva la cyborg music. Esistono già strumenti che utilizzano touch-screens, laser e l’energia solare per comporre brani musicali. La notizia è che si passa da strumenti musicali high-tech, sensibili alla sola imposizione delle mani che percepiscono sfregamenti a anche minimi, a strumenti come il Tenori-on, composto da 256 pulsanti a led con un unico strumento programmato per ogni lampadina. O ancora, dei polsini sonori, come lo Square band contenente pannelli solari nel tessuto. Un altro dispositivo originale è l’UC Santa Barbara che presenta l’interfaccia composta da quattro sensori dotati di palline da ping pong.Queste eseguono suoni mediante la riduzione o la dilatazione ottenuta attraverso la vibrazione che riproduce rimbalzi diventando poi un suono.

Questi sono solo alcuni dei più incredibili esempi di modelli ultratecnologici che esistono al mondo e che magari molti ne ignoravano l’esistenza! Addio chitarra, addio contrabbasso, e flauto. E’ tempo di Samchillian, uno strumento musicale basato sulla relatività, e di Continuum un piano-chitarra senza corde nè tasti.

set
1

Evento UNA Hotel Bologna – MA 22/09/09 ore 18:00 “Le buone prassi dell’imprenditore”.

Il gruppo “Imprenditori/Creazione di Imprese” http://www.xing.com/group-17371.350a99, uno dei gruppi verticali piu attivi e con il maggior numero di iscritti del business network XING http://www.xing.com (il principale business network nel mercato italiano) organizza, come da planning, la prima tappa del circuito di eventi dal titolo “Le buone prassi dell’imprenditore”.

Un circuito pensato per sensibilizzare, trasmettere e discutere di cultura imprenditoriale.

Una cultura imprenditoriale fatta di buone prassi e di metodologie ottimali per sviluppare al meglio un’idea o per gestire al meglio un’impresa in un mercato maturo.

Spesso vengono approfonditi elementi estremamente di dettaglio, tralasciano la cosiddetta visione elicotteristica, ovvero la visione dell’alto dell’impresa.

Una visione che guarda all’ impresa come un investimento che in quanto tale deve essere costantemente oggetto di controllo e monitoraggio.

“Le buone prassi dell’imprenditore” si pone come obiettivo operativo la trasmissione di una serie di informazioni chiare ed esaustive sulle seguenti aree tematiche:

FISCO
STRATEGIA D’IMPRESA
MARKETING e COMUNICAZIONE
PIANIFICAZIONE e CONTROLLO
MOTIVAZIONE DEL PERSONALE

Questo evento si rivolge principalmente a tre tipologie di persone:

1) Giovani aspiranti imprenditori
2) Responsabili in procinto di avviare una propria impresa
3) Imprenditori in cerca di nuovi strumenti per essere maggiormente competitivi

DETTAGLI EVENTO

LOCATION
UNA Hotel Bologna, Viale Pietramellara 41/43 – 40121 Bologna (di fronte alla stazione)

http://www.unahotels.it/it/una_hotel_bologna/hotel_bologna_centro.htm

DATA
MARTEDI 22/09/2009

ORARI
18:00 – 21:00  Evento
21:20 – 23:00  Aperitivo di networking

PROGRAMMA
- Presentazione evento               18:00 – 18:05 Luigi Sghinolfi – Ideatore del tour e Moderatore del gruppo “Imprenditori e Creazione di Imprese”
- Area fiscale                                 18:05 – 18:25 In definizione
- Strategie                                      18:30 – 19:00 Giuseppe Monti  – G.E. Management Ltd
- Marketing & Comunicazione  19:05 – 19:55 Luigi Sghinolfi – JACKPOT
- Pianificazione e Controllo       20:00 – 20:30 Rossano Storti  – Progesa Srl
- Motivazione del personale      20:35 – 21:05 Sergio Amatulli – Human Performance

Al termine dell’evento ci sarà l’intervento di Ulrike Fleischer che traccerà un rapido confronto tra le PMI italiane e le PMI tedesche.

Seguirà poi aperitivo di business networking con ricco buffet.

COSTO
Il costo della partecipazione è di 15 € (buffet + prima consumazione)
L’incasso della serata sarà totalmente utilizzato per coprire i costi della location, del buffet e del materiale a supporto dell’evento.