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mag
31

WIR BANK, la moneta indipendente

Creata nel 1934 contro la crisi economica mondiale la WIR è una moneta complementare non cartacea di cui si servono ormao 60.000 aziende svizzere e innumerevoli cittadini. Non ha corso legale all’estero, non ha un cambio ufficiale col Franco Svizzero, alimenta unicamente il mercato interno. In pratica serve agli svizzeri per consumare beni e servizi prodotti dagli svizzeri.Si tratta di una rete di scambio dove tutte la transazioni vengono sia addebitate che accreditate dall’ufficio centrale, e non sono consentiti prelievi di liquidità dai depositi. L’organizzazione della Wir Bank è strutturata come una banca, ed è oggi unabanca; ha la sua sede a Basilea e sette uffici regionali sparsi in tutta la Svizzera, con un organico complessivo di 110 dipendenti. I pagamenti vengono effettuati in forme non diverse da quelle di normali assegni bancari, con carte di credito e moduli bancari.

Sarebbe utile anche per l’Italia creare una moneta “parallela” per rilanciare l’economia interna e uscire per quanto possibile dal cappio dell’Euro e dalla crisi?

mag
29

Farmville e Facebook, matrimonio al capolinea

Avete presente il gioco-tormentone che spopola fra gli utenti di Facebook e che imbratta la vostra bacheca dandovi conto di quanti agnellini ha allevato la vostra amica o di quanto le serve per finire di costruire la fattoria? Bene, sia che siate fra i più accaniti fan di quest’applicazione, sia che la odiate cordialmente, presto potrebbe essere solo acqua passata. Perché Farmville, proprio lei, sta per essere gentilmente sfrattata dalle pagine del social network.
I motivi? Sembra che si tratti, neanche a dirlo, di una questione economica: secondo il Times, Facebook avrebbe cambiato di recente gli accordi con aziende e produttori di software che mettono i propri prodotti sul sito, e avrebbe intenzione di prelevare il 30% su tutte le transazioni finanziarie eseguite attraverso le sue pagine. A quanto pare, non tutti l’hanno presa bene…

mag
28

Europa 7 alla sfida del digitale di seconda generazione

By Press  //  Comunicazione, Creatività, Media  //  Commenti disabilitati

Trasformare i problemi in opportunità: è questo ciò che devono aver pensato gli editori di Europa 7. Dopo un calvario durato 12 anni per vedersi riconosciuto un diritto di trasmissione (che con regolare concorso aveva ottenuto a scapito delle frequenze tuttora occupate da Rete 4), il progetto televisivo si riforma affidandosi a una nuova tecnologia. Ecco quindi che in Italia, nel periodo di transizione verso il digitale terrestre, diventerà accessibile una modalità digitale di seconda generazione, già definita T2. Europa 7 Hd garantirà 8 canali a pagamento ad alta definizione, blockbuster ee eventi sportivi mentre 7 Box, decoder realizzato in collaborazione con aziende del calibro di Ericsson e Sony, garantirà la ricezione del digitale terrestre di prima generazione. L’editore Francesco di Stefano ha dichiarato che

“dopo l’assegnazione del canale 8  abbiamo cercato di capire cosa potevamo farci e ci siamo risposti che potevamo farci ben poco. Un solo canale ci avrebbe permesso di trasmettere solo a macchia di leopardo e di raggiungere al massimo 15 milioni di persone, col risultato che la raccolta pubblicitaria sarebbe stata impossibile. Cosi’ ci siamo messi a studiare le tecnologie disponibili e ci siamo imbattutti in quella formidabile del T2 che permette di avere sul televisore una qualita’ paragobile al Blu Ray con un suono Dolby 5.1 e persino 7.1, praticamente superiore a quella del cinema”.

Il nuovo decoder sarà distribuito a partire dal 15 giugno a poco meno di 150 euro ma con diverse opzioni inserite nel prezzo.

mag
28

Sottile e flessibile, ecco il computer del futuro

By Claudia Bruno  //  Creatività, Informatica, Media, Tecnologie  //  Commenti disabilitati
Sony ha sviluppato anche il display televisivo in versione flessibile.

Sony ha sviluppato anche la tv con schermo flessibile.

Ebbene sì. Non basta avere laptop sempre più piccoli, pratici e leggeri, da infilare in borsa e trasportare ovunque. La parola d’ordine per il futuro è flessibilità e anche i computer non possono mancare all’appello. Ecco nascere allora il primo dispositivo mobile che può essere arrotolato e ridisteso, continuando tranquillamente a trasmettere le ie immagini sul proprio display. Fantascienza? Tutt’altro.

Un prototipo del pc snodabile è stato presentato dalla Sony durante un meeting di settore a Seattle e sarebbe in grado di funzionare anche arrotolato ad una matita dal raggio di quattro millimetri. Il pannello, sottilissimo e con schermo da 4,1 pollici, può essere arrotolato fino a mille volte senza compromettere la qualità delle immagini. Decisamente una rivoluzione che potrebbe presto dar vita ad un vero e proprio “foglio digitale”, con la ricchezza delle funzioni multimediali e la praticità della carta. Un altro smacco, insomma, per la vecchia carta stampata, vicina a perdere anche l’ultimo dei suoi privilegi.

Per le immagini del nuovo display: http://www.youtube.com/watch?v=36QTvN5_LgM

mag
27

Concorso Blusubianco: Baricco è alla frutta, anzi allo yogurt!

Fate l’amore con Baricco!! La campagna pubblicitaria dello yogurt Müller diventato famoso con la reclame «Fate l’amore con il sapore» si lancia in un concorso letterario patrocinato dalla Scuola Holden. Un matrimonio anomalo tra la Müller e la Holden, una unione tra il movimentismo letterario a quello intestinale? Si chiama “Blusubianco” il concorso letterario indetto dalla nota azienda di latticini insieme all’altrettanto nota scuola di Alessandro Baricco. Il concorso Presieduto da Giusi Marchetta è il primo grande «user generated novel» italiano ovvero del romanzo creato dal consumatore: i testi presentati saranno valutati e i più interessanti verranno pubblicati in rete con un commeto critico del presidente di commissione Marchetta. Si parte da un incipit fisso e bisogna scrivere un racconto a tema. In palio la pubblicazione in una raccolta di racconti intitolata come il concorso. Per due mesi, dal 21 aprile al 9 giugno, tv, giornali, radio, Internet, Facebook compreso, inviteranno a registrarsi sul sito blusubianco.it e spedire racconti partendo da otto incipit diversi. Un incipit a settimana, sempre il mercoledì e sempre sul genere risveglio alla mattina, eros, lenzuola… Inoltre sono previsti diversi moduli di lunghezza; da 1800 battute a 10mila.

Ogni settimana i migliori 40 racconti saranno pubblicati sul sito e si potrà commentare secondo una formula democratica e interattiva. La community casearia e creativa, dal 16 al 20 giugno, dopo la pubblicazione di tutti i testi selezionati, potrà votare i migliori otto autori che verranno invitati alla Scuola Holden di Torino il 25 settembre, nell’ambito del Perfect Day-Giorno Perfetto: una giornata dedicata alla scrittura con Alessandro Baricco e altri grandi scrittori italiani.

mag
27

Facebook e la privacy: come controllare se il profilo è sicuro

Si sa, Facebook non brilla per attenzione alla privacy e alla sicurezza dei propri iscritti, molti dei quali hanno minacciato l’uscita in massa dal social network il 31 maggio. Mark Zuckerberg ha ammesso errori e superficialità nel trattamento dei dati degli utenti, ma senza ricorrere a gesti concreti. E allora, che fare? Se si è ormai troppo Facebook-dipendenti per tirarsi indietro, si può almeno controllare facilmente le impostazioni di privacy del proprio profilo, per verificare che i propri dati siano protetti e per correre al riparo in caso contrario.
Come? Basta usare Facebook Privacy Scanner, andando alla pagina Reclaimprivacy.org e cercando il link “Scan for Privacy”, da salvare fra i segnalibri del proprio browser. A quel punto, una volta entrati nel proprio account Facebook e cliccato sul link memorizzato fra i segnalibri, si aprirà la finestra dello scanner di ReclaimPrivacy. Pochi secondi sono sufficienti a ReclaimPrivacy per analizzare sei aree di possibili problemi di protezione e verificare la situazione del profilo considerato. Per ogni area, il programma conferisce una valutazione verde, gialla o rossa a seconda del grado di sicurezza e, nei casi a rischio, fornisce anche le indicazioni per risolvere il problema. Che dire? Onde evitare spiacevoli sorprese, meglio dare una controllatina…

mag
26

Sex and the City 2… in Mercedes!

Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda sono tornate le quattro amiche sempore fedeli al loro esclusivo stile di vita glamour e mondano. Il 28 maggio 2010 arriverà nei cinema l’atteso sequel “Sex and the City 2” e per l’occasione Mercedes-Benz celebra il debutto del film nelle sale cinematografiche con un proprio sito web ed un eccezionale concorso on-line su Facebook, in qualità di esclusivo partner. Il primo premio del consorso su Fb sarà un viaggio per quattro persone a New York in occasione della Mercedes-Benz Fashion Week. Eh sì perchè Mr Big nel film girerà per le strade di New York anche con la nuova Star Mercedes-Benz, la Classe E Cabrio oltre ad avere la S 400 HYBRID!! Samantha si divertirà a guidare la Classe G, il leggendario fuoristrada con la Stella. Inoltre, per la prima volta le quattro amiche andranno in viaggio spostandosi comodamente a bordo di lussuose limousine Maybach con chauffeur! “Bisogna ammettere che indossare scarpe alla moda con i tacchi a spillo è un segno di stile. Ma sarebbe ancora meglio se all’eleganza si potesse unire un raffinato comfort, come nella nuova Classe E Cabrio Mercedes-Benz” – c’è scritto nella webpage Mercedes. Così si vuole presentare la Classe E Cabrio, vettura orgogliosamente posizionata all’interno della nuova pellicola prodotta e interpretata da Sarah Jessica Parker, in continuità con le operazioni di product placement che hanno caratterizzato il primo e fortunato episodio cinematografico della saga.Ma le partnership e le strategie promozionali di Sex and the City 2 non finiscono qui. Dal 25 maggio al 31 maggio, infatti, le vetrine de La Rinascente di Milano esporranno i prodotti più cool dell’HP (l’HP Mini 210 Vivienne Tam, il TouchSmart e la nuova gamma di notebook) proprio per accompagnare il lancio del nuovo episodio.

mag
26

I Parchi Letterari come mete turistiche

By Alice Milia  //  Comunicazione, Marketing standard  //  Commenti disabilitati

Nasce il tour dei Parchi Letterari, da luoghi del sapere a mete turistiche. I primi parchi furono ideati da Stanislao Nievo (nipote del famoso Ippolito Nievo) scrittore, poeta, giornalista negli anni grazie alla sua esigenza di preservare le storie letterarie e le pietre del suo Castello in Friuli. Grazie a Stanislao i parchi vengono istituiti in molte parti d’Italia, con l’intento di far conoscere e preservare i luoghi da cui tanti scrittori e poeti hanno tratto ispirazione. Prima avevano il ruolo di tutela letteraria di luoghi “immortali” ma Nel 2009 l’istituzione e il coordinamento de I Parchi Letterari sono passati a Passaggio Culturale Italiano Srl, una società nata per promuovere i Parchi con l’intento di farne anche delle mete di un certo turismo culturale. L’intento è quello di proporre un viaggio discreto nella letteratura e nella memoria per mezzo di attività e manifestazioni ideate per far comprendere meglio gli scrittori: vivere ciò che possono aver sentito, mangiato, toccato, guardato e anche odorato! Per ricreare e rivivere le atmosfere degli scrittori I Parchi Letterari mettono a disposizione itinerari, eventi e tutti gli strumenti e le strutture necessarie per l’immedesimazione. La domanda nasce spontanea: manipolazione della cultura per fare business? A voi l’ardua sentenza.

mag
25

Reality horror show: ora la ceretta si fa in televisione

L'ultima frontiera del reality? Tortura a colpi di ceretta!No, non è uno scherzo. E no, non è un brutto sogno. Se pensavate che il Grande Fratello fosse il non plus ultra in fatto di trash, sarete costretti a ricredervi perché potrebbe arrivare presto “Quiz and wax”, format tutto italiano in cui le coppie vengono torturate a colpi di ceretta. Per la precisione, la scena è questa: un garage, una coppia, lui legato e lei che risponde a domande sul suo partner e sulla vita a due. Ad ogni risposta sbagliata, parte la depilazione per il malcapitato fidanzato. Fantascienza? Niente affatto. Il programma, inventato da Simone Damiani, è andato in onda sulla rete locale Bonsai Tv, prima di diventare un vero caso internazionale.
In Gran Bretagna, infatti, il Big Brother è in crisi e il network Channel 4, che lo produce, avrebbe messo gli occhi proprio sul prodotto fai da te nato in uno scantinato di Civitavecchia. Così David Abraham, il neodirettore, potrebbe prendere in considerazione l’idea di un format nuovo con l’elemento “tortura di coppia”, sempre intrigante per i moderni voyeur telematici. Certo, il programma, che oggi dura solo cinque minuti, non prevede eliminazioni ed ha una forte connotazione ironica, andrebbe rivisitato e arricchito per il grande pubblico. Ma l’approdo sulla tv nazionale non dovrebbe essere lontano: il creatore ha già ceduto i diritti ad una società di Endemol, il gruppo che produce il Grande Fratello. Tanto vale rassegnarsi e aspettare con ansia che l’ultima visione trash si trasformi in realtà…

mag
24

L’eterna questione dei graffiti: arte o scempio urbano?

By Claudia Bruno  //  Comunicazione, Creatività, Non convenzionale  //  Commenti disabilitati

Un'opera del writer milanese Bros.

È di qualche giorno fa la notizia del processo a Bros, uno dei più famosi writer italiani. Uno di quei tanti che, armati di bombolette e creatività, scorrazzano per le città coprendo qualsiasi superficie vagamente spoglia di scritte, disegni e immagini più o meno artistiche. Ora Bros, all’anagrafe Daniele Nicolosi, è imputato a Milano per imbrattamento, e la difesa porta in tribunale degli articoli su di lui, un’intervista a Vittorio Sgarbi e un catalogo delle sue opere per dimostrare che la sua non è una forma artistica di vandalismo, ma arte con la a maiuscola.
Che dire di questi graffiti che spuntano come funghi in ogni centimetro urbano? A volte sono indiscutibilmente belli ma, nella maggior parte dei casi, sono veri e propri scempi capaci di deturpare palazzi, pensiline e stazioni. La vicenda di Bros ha dato nuova luce mediatica ad un problema assai visibile nella vita di tutti i giorni: da una parte sedicenti artisti, dall’altra sindaci disperati pronti ad impugnare il diritto dei cittadini alla tutela della proprietà privata, perché, come afferma serafico il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, “la Street art non è una medicina prescritta dal medico. Il cittadino ha tutto il diritto di non volerla a casa propria”. Chi la spunterà?