29
E l’Italia va in wakka: l’inno dei mondiali rivisitato per la nazionale
Visto il disastroso risultato della nostra nazionale in Sudafrica, non resta che prenderla con ironia e divertirsi a sbeffeggiare amabilmente una squadra che non ha fatto nulla, ma proprio nulla, per farsi volere bene almeno un po’. Così, in internet spopolano parodie di ogni tipo su Marcello Lippi e company, ma nessuna riscuote il successo di “Waka Waka” in versione italica, che riprende il tormentone di Shakira e lo rilegge ripercorrendo in maniera impietosa le immagini dello sciagurato mondiale azzurro.
Lippi che si lamenta delle temibili vuvuzela, azzurri sconsolati dopo le pessime performance e poi un invito chiaro a restare nel continente africano anche dopo la fine della kermesse. Una volta tanto ben venga questo allegro abbandono del politically correct: dato il mondiale indecente della nazionale, davvero non ci resta che ridere.
Clicca per vedere il video:
http://www.youtube.com/watch?v=NOd4mXqwPO0&feature=related
24
Nasce ViGaMus, Centro per l’Evoluzione Artistica, Culturale e Tecnologica nella Storia del VideoGioco
Nasce ViGaMus, primo museo permanente di videogames d’Europa.
Un progetto anticipatore era già stato varato dalla Cineteca di Bologna, che nel marzo 2009 aveva inaugurato l’Archivio Videoludico, una sorta di esposizione/gameteca volta a tramandare la passione per i videogame di generazione in generazione. A fine maggio è stata la volta di Vigamus, acronimo di Video Game Museum, nato da un’intuizione di AIOMI, l’Associazione Italiana per le Opere Multimediali Interattive, sostenuta da Comune di Roma e Ministero della Gioventù. L’inaugurazione è prevista per il 2011 in Sabotino, quartiere centrale romano.
Detto questo, l’approccio sembra prettamente aziendale, a partire dalla terminologia utilizzata sul sito internet, molto diversa dai progetti culturali, e ciò potrebbe essere un bene. A un mese dalla conferenza stampa di presentazione però, tutto sembra tacere e può sorgere il timore che si debba attendere un po’ più del previsto prima di una sua concretizzazione.
19
E3 a Los Angeles: festival dei videogiochi, fra novità e saghe storiche
Si è appena concluso l’Electronic Entertainment Expo, fiera annuale esclusivamente dedicata al mondo dei videogames, che quest’anno si è tenuta dal 15 al 17 giugno. Tanti gli appuntamenti, fra conferenze, presentazioni degli ultimi arrivati nel mondo dei giochi digitali ed eventi ad alto contenuto glamour. Fra le novità presentate in anteprima, spicca l’arrivo della Nintendo 3DS, primo hardware 3D a funzionare senza i famigerati occhialini appositi.
Ma poi, la vera gara si gioca sul piano dei contenuti, dove regnano incontrastate le grandi saghe storiche che, complice la crisi, offrono garanzia di successo e profitti alle case produttrici. Così, da un lato continuano le grandi saghe (Killzone 3, Gran Turismo 5, Gears of Wars III), dall’altro si punta sul lato social, dove domina più o meno incontrastata la Nintendo Wii con giochi come Wii Party. Si profila, insomma, una distinzione sempre più netta fra i giochi sviluppati per gli appassionati “esperti” del settore, e giochi “per tutti”, più immediati e coinvolgenti. Ovviamente molto si punta sull’effetto visivo, con molte visioni realizzate in 3D, ma non mancano grafiche bidimensionali per i più nostalgici. In quest’abbuffata di gioco multimediale, insomma, ce n’è un po’ per tutti i gusti!
18
Editori e Apple: come un mercato troppo libero può riportare al monopolio
In questi giorni si sta sviluppando un interessante dibattito online tra addetti ai lavori, blogger, autori: tutto nasce da una considerazione piuttosto semplice e da un evento all’apparenza innocuo. La prima riguarda il ruolo monopolistico che di fatto sta assumendo la Apple nei mercati della musica e dell’e-reading, un monopolio legato alla capacità da parte della casa di Jobs non solo di soddisfare, ma anche di creare la domanda.
L’Ipod è così diventata la piattaforma privilegiata per l’ascolto di file audio, così come l’Ipad si avvia a diventare l’e-reader di riferimento del mercato dell’editoria, con buona pace, almeno per il momento, di Amazon e il suo Kindle. Ecco che quindi dalla propria posizione provider pressochè unico, la mela smangiucchiata ha la facoltà di decidere cosa può essere pubblicato e cosa no: si vende solo ciò che gli apple store distribuiscono, quindi gli editori devono pubblicare solo ciò che gli Apple store vogliono distribuire.
L’evento in apparenza innocuo è la dichiarazione di Jobs che di fatto bandisce contenuti pornografici e dai propri mercati. Apparentemente sacrosanta, questa considerazione ha portato all’esclusione dal download di alcune opere (fumetti ma non solo) che presentano scene di nudo. Il sito TheBigMoney.com segnala che un adattamento a fumetti dell’Ulisse di Joyce, intitolato Ulysses Seen, è stato inizialmente respinto dall’App Store perché conteneva immagini di nudo inaccettabili. Sembra che poi sia tutto rientrato ma il problema rimane. Se la discrezionalità di pubblicazione dovesse rimanere in mano all’unico distributore di fatto sul mercato, il rischio di una censura, diretta o indiretta, diventerebbe una realtà.
17
Corrida show: il toro carica, il matador scappa
Al tempo dei tristissimi reality show che offrono una piatta imitazione della vita reale, quest’ultima si riscatta alla grande e offre uno spettacolo inedito e difficile da immaginare anche per i migliori/peggiori sceneggiatori: una corrida al contrario, in cui il torero se la dà a gambe di fronte ad un toro che di essere infilzato proprio non ne vuole sapere.
È successo in Spagna, nel bel mezzo di una corrida in “Plaza Mexico”, dove il matador Christian Hernandez ha intrattenuto gli spettatori per un po’, prima di esser preso dal panico e scappare, lanciandosi al di là delle transenne. Increduli gli spettatori di uno show che il resto del mondo fatica a comprendere, poco avvezzi a trovarsi di fronte ad una reazione così poco usuale ma, in fondo, così profondamente umana. Il malcapitato, come se non bastasse la magra figura, è stato anche arrestato per esser venuto meno al contratto, prima di ritrovare la libertà dietro pagamento di una lauta multa. Di certo avrà passato un brutto quarto d’ora; gli resta però la soddisfazione di aver dato spettacolo nel vero senso della parola e di aver offerto al pubblico, per una volta, l’occasione di trovarsi davanti delle emozioni assolutamente autentiche.
17
Che mondo sarebbe senza Nutella?
“Che mondo sarebbe senza Nutella?”, questo lo slogan pubblicitario del prodotto dolciario della Ferrero che rischia veramente di cessare di esistere! Il futuro della crema di nocciole più famosa al mondo è legato a una decisione del Parlamento europeo.
Allarme choc per milioni di consumatori in tutto il mondo: la Nutella potrebbe finire fuorilegge.A lanciare l’allarme è nientemeno che il vicepresidente del Gruppo Ferrero, Francesco Paolo Fulci. L’azienda infatti è preoccuopata delle conseguenze del voto del parlamento europeo dal quale è arrivato il primo sì all’introduzione, per ogni alimento, del miglior profilo nutrizionale.Ovvero per ogni 100 grammi di prodotto alimentare non ci possono essere più di 10 grammi di zucchero, quattro grammi di grassi saturi e due milligrammi di sale.Una decisione dell’Europarlamento potrebbe vietare le pubblicità e applicare un’etichetta con scritto “favorisce l’obesità”. E quindi Nutella come le sigarette “fuorilegge” per l’Unione Europea: il rischio è che compaiano sui famosi vasetti (ve li ricordate quelli da collezione?) delle etichette che ricordano costantemente quanto male ti stai facendo!
E adesso come farà la nostra Nazionale ed il suo cuoco, soprattutto ora che è tempo di Mondiali?
17
Sudafrica 2010, sexy tifose via dallo stadio per pubblicità illegale
Ai mondiali, si sa, succedono cose strane. Può capitare, per esempio, che un gruppo di indomite tifose olandesi intento a far baccano sugli spalti venga gentilmente invitato a dirigersi verso l’uscita. L’accusa? Pubblicità illegale, dato che le tifose in questione erano state ingaggiate dai produttori della birra olandese Bavaria e indossavano abiti con il marchio della bevanda ben in evidenza. Così, in occasione della partita d’esordio degli Orange contro la Danimarca, le 36 bellezze prezzolate dall’azienda olandese si sono fatte notare sugli spalti, attirando gli sguardi di curiosi e fotografi. La Fifa, però, non ha gradito.
Così le tifose, stando alle rivelazioni del quotidiano “The Star”, sono state allontanate dallo stadio e poi trattenute qualche ora in un ufficio della Fifa, che però smentisce. L’accusa è quella di non aver rispettato le regole di marketing, dato che uno degli sponsor ufficiale della Fifa è Budweiser, marchio concorrente di Bavaria.
L’idea dei produttori olandesi nasce dallo spot della birra Bavaria che circola in rete già da un po’: una carrellata su alcuni spezzoni dei mondiali passati, che mostra stewart annoiati e indifferenti. Poi la svolta sudafricana: ragazze sexy e allegre sugli spalti, ed ecco che l’attendente torna a brillare di luce propria. Di qui, l’idea di spedire realmente un gruppo di tifose sexy in quel di Johannesburg. La spedizione non è andata come previsto, ma di certo l’obiettivo di far parlare di sé è stato pienamente raggiunto.
16
Mondiali sì, ma con moderazione: fanno male alla linea
Siete già spaparanzati sul divano, a godervi una media di due partite al giorno per la bellezza di 180 minuti più commenti, trasmissioni e speciali al seguito? Sappiate che è bene farlo con una certa moderazione perché, a metà luglio, potreste ritrovarvi con tre chili in più e la prova costume irrimediabilmente compromessa. Almeno queste sono le stime della Coldiretti, che ha valutato, fra sedentarietà e amabili schifezze da sgranocchiare davanti al televisore, un totale di 600 calorie in più al giorno per l’organismo.
Una situazione che potrebbe far aumentare il numero di persone sovrappeso o obese, in gran parte uomini, pronti ad abbandonare i buoni propositi di sport ed esercizio fisico per rilassarsi davanti ad una bella partita. E allora che fare? Per non rinunciare alla festa mondiale, basta provare a tener lontani malefici snack e optare per trastulli più salutari, frutta in testa. Non sarà proprio la stessa cosa, ma almeno la linea potrebbe essere salva.
15
Anche il cibo crea dipendenza, parola di esperto
Se guardate con occhi pieni di desiderio il vostro piatto preferito, cercando inutilmente di non cedere alla tentazione, consolatevi perché potrebbe non essere tutta colpa vostra: secondo un recente studio americano, infatti, i produttori alimentari “arricchirebbero” i loro prodotti con sali, grassi e zuccheri per renderli più appetibili e creare dipendenza nei consumatori. È quella che David Kessler, docente all’Università di Harvard, definisce “iper-palatabilità”, ossia la tendenza a potenziare artificialmente il gusto di determinati alimenti, portata all’estremo.
Oltre ad aggiungere sostanze artificiali, i produttori ricorrerebbero spesso ad un’altra tecnica, volta a rendere più agevole e facile la masticazione, in modo da facilitare la deglutizione e spingere subito l’ignaro consumatore verso il secondo boccone. Le sostanze utilizzate per tali meraviglie della chimica stimolerebbero i nostri recettori nervosi così come avviene, ad esempio, con alcuni oppiacei, causando un vero e proprio stato di dipendenza, che porterebbe inesorabilmente al sovrappeso. In attesa di scoprire se sia davvero così, non resta che mettersi l’anima in pace: se non è colpa nostra ma del cibo, allora perché resistergli?
15
Kinetic per Xbox 360 presentata a Los Angeles
L’ultima vera rivoluzione nel modo di concepire i videogames su larga scala è stata la Wii. Una tecnologia innovativa che era rivolta a un nuovo segmento di mercato e che ha portato la consolle di casa Nintendo nelle case di moltissime persone, avvicinando anche chi a prodotti del genere non si era mai dedicato. Aperta la strada, ci sono voluti quattro anni perchè Microsoft presentasse il proprio progetto basato su tecnologia motion-capture ma ora sembra che sia tutto pronto. Kinect, questo il nome del sistema legato all’ammiraglia XBox 360, è infatti lo strumento scelto per attrarre i cosidetti casual gamers, presentato alla E3 Exposition di Los Angeles.
Un evento che pur non permettendo una diretta fruizione di Kinect, e dunque una valutazione di pregi e difetti, è servita a mettere a fuoco le strategie Microsoft. I primi titoli ufficiali non portano grandi novità ma ricalcano quanto già visto per la Wii: sport, yoga, ballo, simulazioni di guida. L’asso nella manica sembra però essere un altro. Una collaborazione con la LucasArt dovrebbe infatti portare alla realizzazione di una saga di Star Wars che permetterebbe a milioni di fan di impugnare direttamente una spada laser da Jedi. Se la realizzazione dovesse essere migliore delle sfide di kendo di Wii Sports si tratterebbe della rivoluzione nerd del millennio.





