Browsing articles from "luglio, 2010"
lug
28

Scoop su Wikileaks: “le verità nascoste” sull’Afghanistan

By Alice Milia  //  Comunicazione, Comunicazione sociale, Web marketing  //  Commenti disabilitati

E’ caccia allo scoop. Sempre. Il protagonista della vicenda in questione è il 39enne australiano Julian Assange, fondatore di Wikileaks, il sito specializzato in Intelligence, che ieri è finito sulle pagine di tutto il mondo per aver divulgato notizie private (e scandalose!) sulle operazione militari statunitensi in Afghanistan. Le fonti dicono che abbia consegnato a tre quotidiani (New York Times, Guardian e Spiegel) 92 mila documenti riservati. L’ex hacker (meglio conosciuto come “Mendax”, fondatore di “International Subversive” e poi finito in manette) aveva già avuto il suo scoop quando ha pubblicato sul suo sito, lo scorso aprile, un filmato che mostrava l’attacco di un elicottero Apache a Baghdad nel 2007, in cui una decina di civili e un fotografo della agenzia Reuters erano rimasti uccisi. In queste poche ore che ci separano dagli Stati Uniti, la Casa Bianca con un comunicato stampa ha condannato WikiLeaks “Ricordatevi che WikiLeaks non è un fornitore oggettivo di notizie, ma piuttosto un’organizzazione che si oppone alla politica americana in Afghanistan”. Oggi è stata individuata la fonte della fuga di notizie: si tratta di Bradley Manning, un soldato di 22 anni e analista dei servizi segreti americani.
Assange ha replicato che il suo scopo, con la diffusione dei dossier sull’Afghanistan, era richiamare l’attenzione “sulla brutalità e lo squallore delle guerra. “Questo archivio cambierà l’opinione pubblica e il modo di vedere le cose delle persone che ricoprono ruoli politici e diplomatici influenti”. Per tutto il resto ci pensa il potente mezzo del web 2.0.

lug
26

Crisi Iphone? No, Apple cresce ancora

By Press  //  Marketing, Tecnologie  //  Commenti disabilitati

Nonostante l’autogol legato al nuovo Iphone 4G, Apple continua inarrestabile la propria corsa.

Da perfetto status symbol, nonostante il periodo di crisi l’azienda di Jobs registra aumenti di quotazione in borsa sempre crescenti.  Un dato di fatto è che nel secondo trimestre del 2010 l’Iphone abbia venduto il 61% in più del precedente, e poco importa ai vertici se i mancini non possono telefonare con l’ultimo modello. Segue a ruota l’Ipad che in pochissimo ha venduto 3,3 milioni di unità, tanto che i soliti veggenti prevedono che possa superare i 12 milioni entro il 2010.

Si va verso un nuovo monopolio, dunque, per la prima volta radical chic: pare infatti che l’Ipad sia riuscito a superare Kindle, l’e-reader di Amazon. Secondo Marianne Wolk, analista del gruppo finanziario Susquehanna, ‘Apple ha dichiarato di aver venduto 3,27 milioni di iPad, superando il numero di utenti attuali di Kindle, che stimiamo in 3 milioni’.

lug
22

Polpo Paul sceglie Pepsi o viceversa?

By Alice Milia  //  Advertising, Comunicazione, Marketing, Marketing standard  //  Commenti disabilitati

E’ di qualche giorno fa la notizia che La Pepsi ha deciso di utilizzare l’ormaifamoso Polpo Paul per lanciare la sua nuova campagna estiva per le bevande.

Chi è il polpo Paul? E’ la vera mascotte dei mondiali di calcio 2010. E’ colui che ha preannunciato la sconfitta dei tedeschi, che ha indicato in anticipo chi avrebbe vinto il mondiale sudafricano azzeccando 8 partite su 8. Sarebbe finito in pasto ai tedeschi se non fosse che la sua magia nei pronostici calcistici ha fatto incuriosire tutto il mondo. Anche l’Italia è stata per un verso protagonista nella storia di Paul: Verena Bartsch istruttrice del cefalopode in un’intervista al Bild am Sonntag aveva dichiarato di averlo catturato con le proprie mani ad aprile nelle acque dell’Isola d’Elba, quando aveva appena quattro settimane e non era più lungo di 10 centimetri.

Ed ora anche i maggiori brand fanno a gara per cavalcare l’onda della popolarità del polipo e accaparrarsi un pezzetto di fama in più mettendosi sotto la stessa luce del riflettore. E’ l’occasione che non si è lasciata sfuggire la Pepsi con il suo scontatissimo claim: “Se la sceglie Paul… Fallo anche tu!”.
L’idea di Pepsi è stata quella di utilizzare il Polpo Paul come icona per pubblicizzarsi: una semplice illustrazione, comunicare perfettamente che la scelta di Paul ricade su Pepsi rispetto ai concorrenti del mercato con le bollicine. Per rispondere al suo maggior competitors Coca Cola che da poco aveva lanciato Coca Zero, il brand Pepsi ha lanciato la sua campagna The Obvious Choice. Così come Coca-Cola, Pepsi dispone di tre prodrotti che si posizionano in modo più o meno trasversale per venire incontro ai gusti dei suoi consumatori.
Ma attenzione! Il logo è solo un simbolo… è il prodotto che può diventare un social object.

lug
21

“Rent a friend”, spopola il sito per affittare un amico

By Claudia Bruno  //  Comunicazione, Creatività, Internet, Media  //  Commenti disabilitati

Vi siete appena trasferiti in una nuova città e non c’è verso di attaccar bottone con qualcuno del posto? Niente paura, ora basta un click per scegliere un amico su misura per le vostre esigenze e passare qualche ora in compagnia. È quello che promette il sito “Rentafriend.com”, già attivo in Usa e in Canada e ora in procinto di atterrare in Inghilterra, che offre (come tiene a sottolineare) un servizio assolutamente platonico, non essendo un’agenzia matrimoniale o di escort.
Secondo quanto riferisce l’autorevole Guardian, basteranno 25 sterline al mese (circa 30 euro) per accedere al sito, visionare foto e profili delle persone “in affitto” e scegliere quella che fa al proprio caso: il classico accompagnatore per una serata importante, ma anche qualcuno con cui passeggiare, andare al ristorante o al cinema, o conoscere una città nuova. La tariffa? Parte da 10 sterline all’ora, ma ci si può accordare per i dettagli.
Certo, se si ha la fortuna di coltivare belle relazioni nella vita quotidiana, questo ibrido virtuale fra un social network e un’agenzia d’appuntamenti può risultare abbastanza inquietante. Ma il fondatore, Scott Rosenbaum, assicura di aver colmato un gap, offrendo agli utenti semplice amicizia, merce rara sul web. Siti di questo genere sono già popolari in Giappone, dove si cercano amici ad hoc per incontri ufficiali o riunioni d’affari, in cui avere qualcuno al proprio fianco fa sempre comodo.
Il Guardian cita in chiusura un motto celebre di George Washington: “l’amicizia è una pianta che cresce lentamente”. Sarà vero, o basta affittarla?

lug
20

Oliviero Toscani, ancora polemiche sulle sue pubblicità

By Claudia Bruno  //  Advertising, Comunicazione, Creatività  //  Commenti disabilitati

Ormai ci avrà fatto l’abitudine, o magari lo considera un segno positivo. Di certo Oliviero Toscani è avvezzo a ritrovarsi sotto la luce dei riflettori e spesso al centro di polemiche. Come in questo caso, coinvolto in una polemica a distanza con l’assessore veronese alle Pari Opportunità Vittorio di Dio. L’accusa? Questa volta riguarda dei manifesti di un’azienda di mangimi, presenti in molte città, che ritraggono donne e uomini con maschere di cani e gatti. Immagini di notevole impatto e di bell’effetto estetico.
Eppure, pare che molti cittadini non abbiano gradito e si siano rivolti alle autorità cittadine, pronte a chiedere all’azienda di rimuovere i manifesti incriminati, “contrari alla sensibilità e allo sviluppo psichico dei minori”. E in effetti i cartelloni sono spariti. Pronta la risposta di Toscani, secondo il quale, i manifesti non ci sono più perché la campagna pubblicitaria si è conclusa, non per interventi risolutivi dall’alto. Comunque sia andata, non si comprende tanto clamore su delle immagini ben studiate e niente affatto volgari: bisognerebbe ricordare all’assessore che nel mondo pubblicitario e della comunicazione proliferano ben altre immagini “contrarie alla sensibilità e allo sviluppo psichico”, e non solo dei minori.

lug
20

GETAWAY VCAM: lo spot degli utenti

Mini e Current lanciano V-CAM Getaway, lo spot creato dagli utenti: ideare, girare, e inviare uno spot personale che racconti il propri “getaway” con la possibilità di viencere 1750Euro. ‘Life is out There. Go Live It’. Questo il claim della Mini Countryman, la prima Mini a quatto porte sponsor dell’operazione Getaway, la nuova iniziativa Viewer Created Advertising Message voluta da Mini e Current, rivolta a tutti i talenti italiani in grado di video-raccontare, in spot pubblicitari da un minuto, momenti di evasione, suggestioni indimenticabili, viaggi da sogno, scenari mozzafiato, emozioni e storie personali lontane dalla solita monotonia. Per contrastare la quotidianità c’è GETAWAY: la possibilità di sbizzarrire le idee e raccontarle attraverso un video della durata di un minuto. Tutta la creatività in soli 60 secondi senza limiti di genere o editino, potranno essere inviati al sito Current.it dove i partecipanti, tra l’altro, troveranno tutti i dettagli del regolamento. Le iscrizioni rimarranno aperte fino alle ore 23.59, del 13 luglio. Allo scadere del termine, Mini e Current decreteranno solo due vincitori ai quali sarà corrisposto un premio di 1750 Euro e la messa in onda sul canale televisivo Current (Sky 130). Getaway è il secondo progetto V-Cam, che vede Mini e Current unite ancora una volta, nel promuovere la creatività e l’interazione con il pubblico attraverso i più nuovi e moderni linguaggi espressivi. I due brand, infatti, già lo scorso ottobre hanno affiancato gli universi valoriali di riferimento in occasione di ‘Excite the Planet’, gli spot V-Cam sul risparmio energetico premiati al Festival Internazionale del Film di Roma da una giuria d’eccezione tra cui il regista Giovanni Veronesi e l’attrice Luisa Ranieri.

lug
19

Google, incidente col Vaticano: cerchi “Vatican”, trovi “Pedofilo”

By Claudia Bruno  //  Comunicazione, Creatività, Informatica, Internet, Media, Tecnologie  //  Commenti disabilitati

Qual è il primo sito che appare se si digita “Vatican” sul motore di ricerca più diffuso al mondo? Per qualche giorno il primo sito in cima alla lista di Google è stato l’irriverente sito di informazione religiosa Pedofilo.com, scatenando un putiferio fra le autorità ecclesiastiche che hanno richiesto subito l’intervento dell’azienda. Quest’ultima, a sua volta, ha risposto prontamente, modificando la particolare gerarchia dei risultati e oscurando il sito incriminato. Ma cos’è accaduto realmente?
Da Google fanno sapere che potrebbe non trattarsi di un’azione di hackeraggio, come si era pensato in un primo momento, bensì di una provocazione nata dall’ottima conoscenza dei criteri di indicizzazione del motore di ricerca. Gli autori della beffa potrebbero aver usato il principio del “googlebombing”, trucco legato all’algoritmo di Google che attribuisce più rilevanza ad una pagina web a seconda di quanti link rimandano ad essa all’interno di altri siti.
Quel che è certo è che i controlli di Google sono stati ampiamente aggirati, per beffare il Vaticano e colpirlo sfruttando uno degli scandali più gravi della sua storia.

lug
12

COCALIME: il liquore inaspettato che esce dagli schemi oggi appare sullo schermo!

Chi è? Chi lo conosce? Si chiama CocaLime, un Prodotto Premium polisensoriale, ottimo per i cocktail, pensato per un pubblico giovane e dalla caratteristica particolare: il colore verde. Cocalime nasce nel 2009 con una formula classica che parte con la pubblicizzazione estiva e con claim che coinvolge i cinque sensi: “il verde smeraldo conquista la vista, la menta l’olfatto, il lime assicura un gusto unico dalle note estive, la bottiglia coinvolge il tatto e l’onda verde del divertimento fa partecipi anche l’udito e il ritmo”.

Il nuovo liquore da 20° che si tenta dal 2009 di publicizzare (anche se qui in Puglia non se n’è vista l’ombra) oggi appare per la prima volta sullo schermo. Buton, azienda di grande esperienza nel mondo dei prodotti alcolici, ha lanciato l’anno scorao il Cocalime, descritto come “liquore fresco, originale e sorprendente, ottenuto grazie all’attento ed esclusivo mix di foglie di coca, lime e menta, un’inimitabile ricetta dal profumo unico e dal retrogusto speciale”. Si è detto inimitabile ma già questo o è un refuso o “casualmente” hanno scelto di mettere nel nome la parola Coca (non per le foglie) ma per richiamare il già famoso prodotto Cocacola? Ebbene forse si, forse no.

La sua pubblicità inizia tra tanti eventi e un’applicazione web per conoscere ed entrare a far parte dell’universo di cocalime con una vera e propria “Green Philosophy” (prende il nome dal colore della bevanda): che esalta il divertirsi, lo stare insieme, il sapersi godere la vita, ma non ama gli eccessi – dice lo spot – Un modo di pensare verde, intenso, vivace, ma nello stesso tempo semplice ed equilibrato, perché essere fuori dagli schemi non significa necessariamente trasgredire. Non ricorda qualcos’altro? Il Martini. Dal bianco al Rosato. Ve lo ricordate lo spot? “Vedo la vita in rosa” (o una cosa del genere).

Per tutta l’estate 2009, poi, Cocalime ha messo su una campagna pubblicitaria segnata da eventi e party in località esclusive sul mare e applicazioni interattive. Si regalava un GreenBook, un’applicazione legata al social network più famoso del mondo: facebook. Gli utenti, grazie a Green Book potevano realizzare album fotografici con le proprie foto e quelle degli amici. Sedici pagine di immagini, commenti e tag da condividere non solo virtualmente. Cocalime poi realizzava due copie degli album su carta fotografica da inviare sia a chi ha realizzato il progetto sia ad un amico scelto per condividere la green side of life! E poi si passava alla parte virtuele: scaricare il greenbook dal sito accedendo all’applicazione e seguendo le istruzioni, in maniera intuitiva, si realizzava il proprio album da condividere.

Per presentare e far degustare al grande pubblico il prodotto, quest’anno Cocalime ha affidato a It’s Cool Events l’ideazione e la realizzazione di un tour 2010 che coinvolge più di 100 locali in tutta Italia, ideando una dinamica che fa prendere vita a Miss Coca e Mr Lime trasformandoli in testimonial del brand pronti ad attivare gli avventori dei locali attraverso divertenti interviste e prove prodotto. Anche ques’anno il parte da Milano e fino al 18 settembre 2010 non scende al Sud: Bergamo, Verona, Padova, Jesolo, Treviso, Milano Marittima, Parma, Cesenatico, Rimini, Riccione, Genova, Santa Margherita Ligure, Finale Ligure, Firenze, Marina di Pietrasanta, Lido di Camaiore, Roma, Fregene, Ostia, Bologna, Modena, concludendosi a Milano dove ha avuto inizio.

“Scegliere Cocalime significa sposare un mondo, trasversale e cangiante, composto di musica, sport, cinema, emozioni vere!” Può un liquore fare tutto questo? Evidentemente se ne bevi troppo… …si!

lug
7

Ipad in chiesa

By Press  //  Marketing, Tecnologie  //  Commenti disabilitati

La proposta di padre Paolo Padrini: usare l’Ipad in chiesa.  Avevamo già parlato del diffondersi del fenomeno ereading in diversi settori della nostra vita. Ora anche all’interno di una delle istituzioni più conservatrici si leva una voce a favore dell’informatica. Da luglio infatti i testi ecclesiastici approderanno sull’ormai celebre tavoletta grazie a una “provvidenziale” applicazione.

Di qui l’iniziativa del giovane sacerdote Paolo Padrini, che già un anno fa aveva riscosso un grande successo utilizzando il suo Iphone con lo stesso obbiettivo. La pubblicità in effetti oltre che miracoli può far proseliti e soprattutto riconsegnare una parvenza di modernità alla comunità ecclesiastica anche se in realtà vien da chiedersi perchè debbano dedicarsi dei fondi per questo e non per più importanti necessità

lug
6

ADDIO POST-IT, BENVENUTO I-MEMO

By Alice Milia  //  Comunicazione, Internet, Tecnologie  //  Commenti disabilitati

Uno, due, tre, quattro, verde, giallo, fuxia… e voi quanti pot-it avete sulla scrivania o attaccati al pc? E sulla lavagnetta di casa? Quanti bigliettini avete nel portafoglio? E nell’agenda? Per non parlare poi dei codici pin, puk (chi più ne ha più ne metta!) e delle password memorizzate qua e là tra cellulari e notebook. Per ricordare codici, email e numeri ormai sempre più presenti nella vita quotidiana, spesso ci affidiamo alla memoria e se questa non basta ecco che arrivano in soccorso mille bigliettini volanti che improvvisamente spariscono o creano ancora più confusione.
Adesso basta! E’ stato finalmente inventato un prodotto Made in Italy (si si questa volta siamo stati proprio noi!!) ad oggi ancora unico nel suo genere in quanto non ne esistono di uguali sul mercato. Si chiama I-Memo ed è un dispositivo di piccole dimensioni, facile da usare, maneggevole e colorato che permette di archiviare Pin, passowords e codici vari nel suo database. Tutto qui? E se lo rubano? La genialità sta nel fatto che si può accedere solo con il riconoscimento dell’impronta digitale, grazie ad un sensore biometrico.
Nella nostra quotidianeità diamo i numeri! E’ vero: a cominciare dal bancomat per prelevare i soldi per fare la spesa, alla password per accedere al pc dell’ufficio, poi all’email e ai social network (numerosi oserei dire), poi per accedere al conto delle poste, per fare acquisti on-line, per vedere la bolletta, a volte anche per entrare nel portone di casa o mettere l’allarme al garage, per accendere il telefonino eccetera eccetera.

Internet in primis ci ha imposto codici di sicurezza e privacy, il resto è tutta una conseguenza tecnologica. Ma per supportare cotanta tecnologia l’I-Memo ci viene in soccorso. Il primo prodotto di Menstecnica Srl, nato nel 2007 dall’idea di 5 ricercatori. L’obiettivo del piccolo aggeggio ( 88 x 55 millimetri) portatile ed autosufficiente risponde alla necessità di memorizzare e consultare in modo semplice anche le password e i codici più complessi in qualsiasi situazione e assicurando la massima protezione dei dati. E’ dotato di porta USB e si possono inserire 2000 schede; ogni scheda contiente 400 caratteri in quanto non ci sono solo la user e la password da ricordare (ad es. domanda e risposta di sicurezza, ordini, scadenze).