10
Al via i body-scanner per la sicurezza… e la privacy?

Una passeggera in aeroporto si sottopone al body-scanner
Arriveranno presto anche nei principali aeroporti italiani i body-scanner, strutture che metteranno praticamente a nudo i passeggeri per individuare eventuali oggetti pericolosi. Inutile dire che quest’ulteriore passo in avanti nei controlli anti-terrorismo sta suscitando un mare di polemiche. Fino a che punto, infatti, è giusto spingersi in nome della sicurezza? Non si sta forse esagerando?
In effetti l’idea di subire una sorta di radiografia pubblica in aeroporto non mi sembra proprio esaltante. Le aziende produttrici assicurano che questi scanner sono assolutamente sicuri per la salute, che sono in grado di scoprire oggetti sospetti in meno di mezzo secondo e che non sveleranno particolari anatomici della persona. Sarà, ma le foto che circolano in questi giorni in rete e sui giornali sono abbastanza inquietanti. E poi la domanda sorge spontanea: perché tanta rigidità negli aeroporti e praticamente nessun controllo nelle stazioni? Questo tormentone della sicurezza negli aeroporti non rischia di fomentare una psicosi collettiva che trasforma ogni imbarco in una corsa ad ostacoli?

La splendida Rania di Giordania usa il body-scan fit per sottrarsi a prove e cambi d'abito
Ma tant’è. I body-scanner arriveranno e tanto vale abituarsi all’idea. D’altronde, è curioso scoprire che tali malefici aggeggi sono in realtà già da tempo utilizzati nel campo della moda. Il body-scan fit, per esempio, attraverso i raggi laser è in grado si scansionare un individuo per estrarre le misure necessarie alla produzione di abbigliamento, creando un avatar virtuale in quattro secondi. Così, si realizzano manichini che riproducono le misure delle principali famiglie morfologiche di donne, uomini e bambini occidentali per assicurare anche nella produzione di massa abiti “su misura”. E non mancano i clienti illustri: la sarta della bellissima Rania di Giordania è stata dotata del body-scan fit per fotografare tridimensionalmente le regali misure della sovrana e liberarla dalla plebea tortura di prove e cambi d’abito. Noblesse oblige!




Che cosa pericolosa le psicosi! Comunque, se l’adozione di questi body-scanner può servire a non dover togliere cinture, scarpe ecc… che ben vengano!
A New York ad esempio i camerini di Brook Brothers sono dotati di scanner che prendono le misure dei clienti…
http://blog.jackpotstaff.com/brooks-brothers-camerino-hi-tech/
Sono d’accordo al body scanner negli aeroporti…la stessa sicurezza deve valere anche per le stazioni dei treni e degli autobus.