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Anche il cibo crea dipendenza, parola di esperto

By Claudia Bruno  //  Comunicazione medica/sanitaria, Non convenzionale  //  Commenti disabilitati

Se guardate con occhi pieni di desiderio il vostro piatto preferito, cercando inutilmente di non cedere alla tentazione, consolatevi perché potrebbe non essere tutta colpa vostra: secondo un recente studio americano, infatti, i produttori alimentari “arricchirebbero” i loro prodotti con sali, grassi e zuccheri per renderli più appetibili e creare dipendenza nei consumatori. È quella che David Kessler, docente all’Università di Harvard, definisce “iper-palatabilità”, ossia la tendenza a potenziare artificialmente il gusto di determinati alimenti, portata all’estremo.
Oltre ad aggiungere sostanze artificiali, i produttori ricorrerebbero spesso ad un’altra tecnica, volta a rendere più agevole e facile la masticazione, in modo da facilitare la deglutizione e spingere subito l’ignaro consumatore verso il secondo boccone. Le sostanze utilizzate per tali meraviglie della chimica stimolerebbero i nostri recettori nervosi così come avviene, ad esempio, con alcuni oppiacei, causando un vero e proprio stato di dipendenza, che porterebbe inesorabilmente al sovrappeso. In attesa di scoprire se sia davvero così, non resta che mettersi l’anima in pace: se non è colpa nostra ma del cibo, allora perché resistergli?

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