Browsing articles by "Claudia Bruno - JACKPOTstaff il Blog"
lug
21

“Rent a friend”, spopola il sito per affittare un amico

By Claudia Bruno  //  Comunicazione, Creatività, Internet, Media  //  Commenti disabilitati

Vi siete appena trasferiti in una nuova città e non c’è verso di attaccar bottone con qualcuno del posto? Niente paura, ora basta un click per scegliere un amico su misura per le vostre esigenze e passare qualche ora in compagnia. È quello che promette il sito “Rentafriend.com”, già attivo in Usa e in Canada e ora in procinto di atterrare in Inghilterra, che offre (come tiene a sottolineare) un servizio assolutamente platonico, non essendo un’agenzia matrimoniale o di escort.
Secondo quanto riferisce l’autorevole Guardian, basteranno 25 sterline al mese (circa 30 euro) per accedere al sito, visionare foto e profili delle persone “in affitto” e scegliere quella che fa al proprio caso: il classico accompagnatore per una serata importante, ma anche qualcuno con cui passeggiare, andare al ristorante o al cinema, o conoscere una città nuova. La tariffa? Parte da 10 sterline all’ora, ma ci si può accordare per i dettagli.
Certo, se si ha la fortuna di coltivare belle relazioni nella vita quotidiana, questo ibrido virtuale fra un social network e un’agenzia d’appuntamenti può risultare abbastanza inquietante. Ma il fondatore, Scott Rosenbaum, assicura di aver colmato un gap, offrendo agli utenti semplice amicizia, merce rara sul web. Siti di questo genere sono già popolari in Giappone, dove si cercano amici ad hoc per incontri ufficiali o riunioni d’affari, in cui avere qualcuno al proprio fianco fa sempre comodo.
Il Guardian cita in chiusura un motto celebre di George Washington: “l’amicizia è una pianta che cresce lentamente”. Sarà vero, o basta affittarla?

lug
20

Oliviero Toscani, ancora polemiche sulle sue pubblicità

By Claudia Bruno  //  Advertising, Comunicazione, Creatività  //  Commenti disabilitati

Ormai ci avrà fatto l’abitudine, o magari lo considera un segno positivo. Di certo Oliviero Toscani è avvezzo a ritrovarsi sotto la luce dei riflettori e spesso al centro di polemiche. Come in questo caso, coinvolto in una polemica a distanza con l’assessore veronese alle Pari Opportunità Vittorio di Dio. L’accusa? Questa volta riguarda dei manifesti di un’azienda di mangimi, presenti in molte città, che ritraggono donne e uomini con maschere di cani e gatti. Immagini di notevole impatto e di bell’effetto estetico.
Eppure, pare che molti cittadini non abbiano gradito e si siano rivolti alle autorità cittadine, pronte a chiedere all’azienda di rimuovere i manifesti incriminati, “contrari alla sensibilità e allo sviluppo psichico dei minori”. E in effetti i cartelloni sono spariti. Pronta la risposta di Toscani, secondo il quale, i manifesti non ci sono più perché la campagna pubblicitaria si è conclusa, non per interventi risolutivi dall’alto. Comunque sia andata, non si comprende tanto clamore su delle immagini ben studiate e niente affatto volgari: bisognerebbe ricordare all’assessore che nel mondo pubblicitario e della comunicazione proliferano ben altre immagini “contrarie alla sensibilità e allo sviluppo psichico”, e non solo dei minori.

lug
19

Google, incidente col Vaticano: cerchi “Vatican”, trovi “Pedofilo”

By Claudia Bruno  //  Comunicazione, Creatività, Informatica, Internet, Media, Tecnologie  //  Commenti disabilitati

Qual è il primo sito che appare se si digita “Vatican” sul motore di ricerca più diffuso al mondo? Per qualche giorno il primo sito in cima alla lista di Google è stato l’irriverente sito di informazione religiosa Pedofilo.com, scatenando un putiferio fra le autorità ecclesiastiche che hanno richiesto subito l’intervento dell’azienda. Quest’ultima, a sua volta, ha risposto prontamente, modificando la particolare gerarchia dei risultati e oscurando il sito incriminato. Ma cos’è accaduto realmente?
Da Google fanno sapere che potrebbe non trattarsi di un’azione di hackeraggio, come si era pensato in un primo momento, bensì di una provocazione nata dall’ottima conoscenza dei criteri di indicizzazione del motore di ricerca. Gli autori della beffa potrebbero aver usato il principio del “googlebombing”, trucco legato all’algoritmo di Google che attribuisce più rilevanza ad una pagina web a seconda di quanti link rimandano ad essa all’interno di altri siti.
Quel che è certo è che i controlli di Google sono stati ampiamente aggirati, per beffare il Vaticano e colpirlo sfruttando uno degli scandali più gravi della sua storia.

giu
29

E l’Italia va in wakka: l’inno dei mondiali rivisitato per la nazionale

By Claudia Bruno  //  Creatività, Eventi, Internet  //  Commenti disabilitati

Visto il disastroso risultato della nostra nazionale in Sudafrica, non resta che prenderla con ironia e divertirsi a sbeffeggiare amabilmente una squadra che non ha fatto nulla, ma proprio nulla, per farsi volere bene almeno un po’. Così, in internet spopolano parodie di ogni tipo su Marcello Lippi e company, ma nessuna riscuote il successo di “Waka Waka” in versione italica, che riprende il tormentone di Shakira e lo rilegge ripercorrendo in maniera impietosa le immagini dello sciagurato mondiale azzurro.
Lippi che si lamenta delle temibili vuvuzela, azzurri sconsolati dopo le pessime performance e poi un invito chiaro a restare nel continente africano anche dopo la fine della kermesse. Una volta tanto ben venga questo allegro abbandono del politically correct: dato il mondiale indecente della nazionale, davvero non ci resta che ridere.

Clicca per vedere il video:

http://www.youtube.com/watch?v=NOd4mXqwPO0&feature=related

giu
19

E3 a Los Angeles: festival dei videogiochi, fra novità e saghe storiche

By Claudia Bruno  //  Creatività, Eventi, Media, Tecnologie  //  Commenti disabilitati

Si è appena concluso l’Electronic Entertainment Expo, fiera annuale esclusivamente dedicata al mondo dei videogames, che quest’anno si è tenuta dal 15 al 17 giugno. Tanti gli appuntamenti, fra conferenze, presentazioni degli ultimi arrivati nel mondo dei giochi digitali ed eventi ad alto contenuto glamour. Fra le novità presentate in anteprima, spicca l’arrivo della Nintendo 3DS, primo hardware 3D a funzionare senza i famigerati occhialini appositi.
Ma poi, la vera gara si gioca sul piano dei contenuti, dove regnano incontrastate le grandi saghe storiche che, complice la crisi, offrono garanzia di successo e profitti alle case produttrici. Così, da un lato continuano le grandi saghe (Killzone 3, Gran Turismo 5, Gears of Wars III), dall’altro si punta sul lato social, dove domina più o meno incontrastata la Nintendo Wii con giochi come Wii Party. Si profila, insomma, una distinzione sempre più netta fra i giochi sviluppati per gli appassionati “esperti” del settore, e giochi “per tutti”, più immediati e coinvolgenti. Ovviamente molto si punta sull’effetto visivo, con molte visioni realizzate in 3D, ma non mancano grafiche bidimensionali per i più nostalgici. In quest’abbuffata di gioco multimediale, insomma, ce n’è un po’ per tutti i gusti!

giu
17

Corrida show: il toro carica, il matador scappa

By Claudia Bruno  //  Creatività, Non convenzionale  //  Commenti disabilitati

Al tempo dei tristissimi reality show che offrono una piatta imitazione della vita reale, quest’ultima si riscatta alla grande e offre uno spettacolo inedito e difficile da immaginare anche per i migliori/peggiori sceneggiatori: una corrida al contrario, in cui il torero se la dà a gambe di fronte ad un toro che di essere infilzato proprio non ne vuole sapere.
È successo in Spagna, nel bel mezzo di una corrida in “Plaza Mexico”, dove il matador Christian Hernandez ha intrattenuto gli spettatori per un po’, prima di esser preso dal panico e scappare, lanciandosi al di là delle transenne. Increduli gli spettatori di uno show che il resto del mondo fatica a comprendere, poco avvezzi a trovarsi di fronte ad una reazione così poco usuale ma, in fondo, così profondamente umana. Il malcapitato, come se non bastasse la magra figura, è stato anche arrestato per esser venuto meno al contratto, prima di ritrovare la libertà dietro pagamento di una lauta multa. Di certo avrà passato un brutto quarto d’ora; gli resta però la soddisfazione di aver dato spettacolo nel vero senso della parola e di aver offerto al pubblico, per una volta, l’occasione di trovarsi davanti delle emozioni assolutamente autentiche.

giu
17

Sudafrica 2010, sexy tifose via dallo stadio per pubblicità illegale

By Claudia Bruno  //  Comunicazione, Creatività, Eventi, Marketing, Non convenzionale  //  Commenti disabilitati

Ai mondiali, si sa, succedono cose strane. Può capitare, per esempio, che un gruppo di indomite tifose olandesi intento a far baccano sugli spalti venga gentilmente invitato a dirigersi verso l’uscita. L’accusa? Pubblicità illegale, dato che le tifose in questione erano state ingaggiate dai produttori della birra olandese Bavaria e indossavano abiti con il marchio della bevanda ben in evidenza. Così, in occasione della partita d’esordio degli Orange contro la Danimarca, le 36 bellezze prezzolate dall’azienda olandese si sono fatte notare sugli spalti, attirando gli sguardi di curiosi e fotografi. La Fifa, però, non ha gradito.
Così le tifose, stando alle rivelazioni del quotidiano “The Star”, sono state allontanate dallo stadio e poi trattenute qualche ora in un ufficio della Fifa, che però smentisce. L’accusa è quella di non aver rispettato le regole di marketing, dato che uno degli sponsor ufficiale della Fifa è Budweiser, marchio concorrente di Bavaria.
L’idea dei produttori olandesi nasce dallo spot della birra Bavaria che circola in rete già da un po’: una carrellata su alcuni spezzoni dei mondiali passati, che mostra stewart annoiati e indifferenti. Poi la svolta sudafricana: ragazze sexy e allegre sugli spalti, ed ecco che l’attendente torna a brillare di luce propria. Di qui, l’idea di spedire realmente un gruppo di tifose sexy in quel di Johannesburg. La spedizione non è andata come previsto, ma di certo l’obiettivo di far parlare di sé è stato pienamente raggiunto.

giu
16

Mondiali sì, ma con moderazione: fanno male alla linea

By Claudia Bruno  //  Comunicazione medica/sanitaria, Eventi, Non convenzionale  //  Commenti disabilitati

Siete già spaparanzati sul divano, a godervi una media di due partite al giorno per la bellezza di 180 minuti più commenti, trasmissioni e speciali al seguito? Sappiate che è bene farlo con una certa moderazione perché, a metà luglio, potreste ritrovarvi con tre chili in più e la prova costume irrimediabilmente compromessa. Almeno queste sono le stime della Coldiretti, che ha valutato, fra sedentarietà e amabili schifezze da sgranocchiare davanti al televisore, un totale di 600 calorie in più al giorno per l’organismo.
Una situazione che potrebbe far aumentare il numero di persone sovrappeso o obese, in gran parte uomini, pronti ad abbandonare i buoni propositi di sport ed esercizio fisico per rilassarsi davanti ad una bella partita. E allora che fare? Per non rinunciare alla festa mondiale, basta provare a tener lontani malefici snack e optare per trastulli più salutari, frutta in testa. Non sarà proprio la stessa cosa, ma almeno la linea potrebbe essere salva.

giu
15

Anche il cibo crea dipendenza, parola di esperto

By Claudia Bruno  //  Comunicazione medica/sanitaria, Non convenzionale  //  Commenti disabilitati

Se guardate con occhi pieni di desiderio il vostro piatto preferito, cercando inutilmente di non cedere alla tentazione, consolatevi perché potrebbe non essere tutta colpa vostra: secondo un recente studio americano, infatti, i produttori alimentari “arricchirebbero” i loro prodotti con sali, grassi e zuccheri per renderli più appetibili e creare dipendenza nei consumatori. È quella che David Kessler, docente all’Università di Harvard, definisce “iper-palatabilità”, ossia la tendenza a potenziare artificialmente il gusto di determinati alimenti, portata all’estremo.
Oltre ad aggiungere sostanze artificiali, i produttori ricorrerebbero spesso ad un’altra tecnica, volta a rendere più agevole e facile la masticazione, in modo da facilitare la deglutizione e spingere subito l’ignaro consumatore verso il secondo boccone. Le sostanze utilizzate per tali meraviglie della chimica stimolerebbero i nostri recettori nervosi così come avviene, ad esempio, con alcuni oppiacei, causando un vero e proprio stato di dipendenza, che porterebbe inesorabilmente al sovrappeso. In attesa di scoprire se sia davvero così, non resta che mettersi l’anima in pace: se non è colpa nostra ma del cibo, allora perché resistergli?

giu
11

Mondiali in Sudafrica, al via un mese di calcio e non solo…

By Claudia Bruno  //  Comunicazione, Creatività, Eventi, Non convenzionale  //  Commenti disabilitati

Anche la pubblicità cavalca l'onda dei mondiali suggerendo "modi migliori per trascorrere 90 minuti".

Signore e signori, inizia lo spettacolo. Dopo quattro anni di attesa torna puntuale l’appuntamento calcistico per eccellenza, ma se non siete amanti dello sport nazionale niente paura: il mese pullula di programmi alternativi appositi per quanti di inni, goal e bandiere proprio non ne vogliono sapere. Il piano b scatta soprattutto, ça va sans dire, per le rappresentanti del gentil sesso, in realtà ben felici di liberarsi in un sol colpo di tutti i maschietti nelle vicinanze.
Così, mentre si moltiplicano le iniziative al femminile, dalla Francia arrivano le operazioni anti-mondiale più interessanti. Un esempio? In questi giorni un centinaio di modelli hanno adornato gli Champs Elysées regalando innocenti attenzioni alle passanti, in vista di un mese in cui i loro uomini le trascureranno per guardare le partite. L’iniziativa, assai gradita dalle parigine, è partita dal sito erotico “Secondsexe”, che ha lanciato l’esplicito slogan “Preferisco le donne al calcio”.
Anche le pubblicità si adeguano: diversi spot avvisano i calciofili meno accaniti che in giro ci sono donne desiderose di passare “in modo ben diverso 90 minuti”, ma se il messaggio non dovesse passare, le ragazze potranno sempre consolarsi con serate speciali nei locali o weekend organizzati su misura. Molti locali, poi, si sono sapientemente organizzati: schermo con la partita per lui, display con le sfilate per lei. Dunque, tutto pronto. Che la festa cominci.