apr
22

C’era una volta la privacy: su Facebook pubblicità tarate sul profilo degli utenti

By Claudia Bruno  //  Advertising, Creatività, Internet, Media, Tecnologie  //  Commenti disabilitati
Facebook seguirà in futuro le abitudini di navigazione degli utenti per veicolare messaggi pubblicitari personalizzati.

Facebook seguirà in futuro le abitudini di navigazione degli utenti per veicolare messaggi pubblicitari personalizzati.

Aria di cambiamenti in casa Facebook: il tasto “diventa fan” sarà sostituito da quello “I like” per segnalare pagine o siti graditi agli utenti. Informazioni importanti per il social network, che potrebbe monitorare, oltre ai dati del profilo (residenza, età, interessi), le abitudini di navigazione degli iscritti, per veicolare messaggi pubblicitari ad hoc. Espediente in realtà già utilizzato in rete ma che, nel caso di Facebook, potrebbe essere vissuto dagli utenti come una vera e propria intrusione nella propria privacy.


Appunto, la privacy. Nel caos in continuo movimento dei social network, impegnati a postare video, foto, commenti più o meno interessanti sulla propria vita, è difficile che gli internauti si fermino a riflettere sulle implicazioni che possono derivare dalla condivisione di informazioni private su Facebook e simili. L’Autorità garante della privacy ha raccomandato di prestare maggiore attenzione perché la maggior parte dei social network, con relativi server, ha sede all’estero e, in caso di disputa legale legata al rispetto della privacy, non sempre si verrebbe tutelati dalle leggi italiane ed europee.

 
Quali sono allora le contromosse possibili? Prima di tutto leggere con attenzione il contratto e le condizioni che si accettano al momento dell’iscrizione. Poi controllare periodicamente eventuali modifiche introdotte dal gestore, che potrebbero aver cambiato, ad esempio, le impostazioni sulla privacy scelte dall’utente, senza richiedere la sua approvazione esplicita.

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