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Polpo Paul sceglie Pepsi o viceversa?
E’ di qualche giorno fa la notizia che La Pepsi ha deciso di utilizzare
l’ormaifamoso Polpo Paul per lanciare la sua nuova campagna estiva per le bevande.
Chi è il polpo Paul? E’ la vera mascotte dei mondiali di calcio 2010. E’ colui che ha preannunciato la sconfitta dei tedeschi, che ha indicato in anticipo chi avrebbe vinto il mondiale sudafricano azzeccando 8 partite su 8. Sarebbe finito in pasto ai tedeschi se non fosse che la sua magia nei pronostici calcistici ha fatto incuriosire tutto il mondo. Anche l’Italia è stata per un verso protagonista nella storia di Paul: Verena Bartsch istruttrice del cefalopode in un’intervista al Bild am Sonntag aveva dichiarato di averlo catturato con le proprie mani ad aprile nelle acque dell’Isola d’Elba, quando aveva appena quattro settimane e non era più lungo di 10 centimetri.
Ed ora anche i maggiori brand fanno a gara per cavalcare l’onda della popolarità del polipo e accaparrarsi un pezzetto di fama in più mettendosi
sotto la stessa luce del riflettore. E’ l’occasione che non si è lasciata sfuggire la Pepsi con il suo scontatissimo claim: “Se la sceglie Paul… Fallo anche tu!”.
L’idea di Pepsi è stata quella di utilizzare il Polpo Paul come icona per pubblicizzarsi: una semplice illustrazione, comunicare perfettamente che la scelta di Paul ricade su Pepsi rispetto ai concorrenti del mercato con le bollicine. Per rispondere al suo maggior competitors Coca Cola che da poco aveva lanciato Coca Zero, il brand Pepsi ha lanciato la sua campagna The Obvious Choice. Così come Coca-Cola, Pepsi dispone di tre prodrotti che si posizionano in modo più o meno trasversale per venire incontro ai gusti dei suoi consumatori.
Ma attenzione! Il logo è solo un simbolo… è il prodotto che può diventare un social object.
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Oliviero Toscani, ancora polemiche sulle sue pubblicità
Ormai ci avrà fatto l’abitudine, o magari lo considera un segno positivo. Di certo Oliviero Toscani è avvezzo a ritrovarsi sotto la luce dei riflettori e spesso al centro di polemiche. Come in questo caso, coinvolto in una polemica a distanza con l’assessore veronese alle Pari Opportunità Vittorio di Dio. L’accusa? Questa volta riguarda dei manifesti di un’azienda di mangimi, presenti in molte città, che ritraggono donne e uomini con maschere di cani e gatti. Immagini di notevole impatto e di bell’effetto estetico.
Eppure, pare che molti cittadini non abbiano gradito e si siano rivolti alle autorità cittadine, pronte a chiedere all’azienda di rimuovere i manifesti incriminati, “contrari alla sensibilità e allo sviluppo psichico dei minori”. E in effetti i cartelloni sono spariti. Pronta la risposta di Toscani, secondo il quale, i manifesti non ci sono più perché la campagna pubblicitaria si è conclusa, non per interventi risolutivi dall’alto. Comunque sia andata, non si comprende tanto clamore su delle immagini ben studiate e niente affatto volgari: bisognerebbe ricordare all’assessore che nel mondo pubblicitario e della comunicazione proliferano ben altre immagini “contrarie alla sensibilità e allo sviluppo psichico”, e non solo dei minori.
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GETAWAY VCAM: lo spot degli utenti
Mini e Current lanciano V-CAM Getaway, lo spot creato dagli utenti: ideare, girare, e inviare uno spot personale che racconti il propri “getaway” con la possibilità di viencere 1750Euro. ‘Life is out There. Go Live It’. Questo il claim della Mini Countryman, la prima Mini a quatto porte sponsor dell’operazione Getaway, la nuova iniziativa Viewer Created Advertising Message voluta da Mini e Current, rivolta a tutti i talenti italiani in grado di video-raccontare, in spot pubblicitari da un minuto, momenti di evasione, suggestioni indimenticabili, viaggi da sogno, scenari mozzafiato, emozioni e storie personali lontane dalla solita monotonia. Per contrastare la quotidianità c’è GETAWAY: la possibilità di sbizzarrire le idee e raccontarle attraverso un video della durata di un minuto. Tutta la creatività in soli 60
secondi senza limiti di genere o editino, potranno essere inviati al sito Current.it dove i partecipanti, tra l’altro, troveranno tutti i dettagli del regolamento. Le iscrizioni rimarranno aperte fino alle ore 23.59, del 13 luglio. Allo scadere del termine, Mini e Current decreteranno solo due vincitori ai quali sarà corrisposto un premio di 1750 Euro e la messa in onda sul canale televisivo Current (Sky 130). Getaway è il secondo progetto V-Cam, che vede Mini e Current unite ancora una volta, nel promuovere la creatività e l’interazione con il pubblico attraverso i più nuovi e moderni linguaggi espressivi. I due brand, infatti, già lo scorso ottobre hanno affiancato gli universi valoriali di riferimento in occasione di ‘Excite the Planet’, gli spot V-Cam sul risparmio energetico premiati al Festival Internazionale del Film di Roma da una giuria d’eccezione tra cui il regista Giovanni Veronesi e l’attrice Luisa Ranieri.
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COCALIME: il liquore inaspettato che esce dagli schemi oggi appare sullo schermo!
Chi è? Chi lo conosce? Si chiama CocaLime, un Prodotto Premium polisensoriale, ottimo per i cocktail, pensato per un pubblico giovane e dalla caratteristica particolare: il colore verde. Cocalime nasce nel 2009 con una formula classica che parte con la pubblicizzazione estiva e con claim che coinvolge i cinque sensi: “il verde smeraldo conquista la vista, la menta l’olfatto, il lime assicura un gusto unico dalle note estive, la bottiglia coinvolge il tatto e l’onda verde del divertimento fa partecipi anche l’udito e il ritmo”.
Il nuovo liquore da 20° che si tenta dal 2009 di publicizzare (anche se qui in Puglia non se n’è vista l’ombra) oggi appare per la prima volta sullo schermo. Buton, azienda di grande esperienza nel mondo dei prodotti alcolici, ha lanciato l’anno scorao il Cocalime, descritto come “liquore fresco, originale e sorprendente, ottenuto grazie all’attento ed esclusivo mix di foglie di coca, lime e menta, un’inimitabile ricetta dal profumo unico e dal retrogusto speciale”. Si è detto inimitabile ma già questo o è un refuso o “casualmente” hanno scelto di mettere nel nome la parola Coca (non per le foglie) ma per richiamare il già famoso prodotto Cocacola? Ebbene forse si, forse no.
La sua pubblicità inizia tra tanti eventi e un’applicazione web per conoscere ed entrare a far parte dell’universo di cocalime con una vera e propria “Green Philosophy” (prende il nome dal colore della bevanda): che esalta il divertirsi, lo stare insieme, il sapersi godere la vita, ma non ama gli eccessi – dice lo spot – Un modo di pensare verde, intenso, vivace, ma nello stesso tempo semplice ed equilibrato, perché essere fuori dagli schemi non significa necessariamente trasgredire. Non ricorda qualcos’altro? Il Martini. Dal bianco al Rosato. Ve lo ricordate lo spot? “Vedo la vita in rosa” (o una cosa del genere).
Per tutta l’estate 2009, poi, Cocalime ha messo su una campagna pubblicitaria segnata da eventi e party in località esclusive sul mare e applicazioni interattive. Si regalava un GreenBook, un’applicazione legata al social network più famoso del mondo: facebook. Gli utenti, grazie a Green Book potevano realizzare album fotografici con le proprie foto e quelle degli amici. Sedici pagine di immagini, commenti e tag da condividere non solo virtualmente. Cocalime poi realizzava due copie degli album su carta fotografica da inviare sia a chi ha realizzato il progetto sia ad un amico scelto per condividere la green side of life! E poi si passava alla parte virtuele: scaricare il greenbook dal sito accedendo all’applicazione e seguendo le istruzioni, in maniera intuitiva, si realizzava il proprio album da condividere.
Per presentare e far degustare al grande pubblico il prodotto, quest’anno Cocalime ha affidato a It’s Cool Events l’ideazione e la realizzazione di un tour 2010 che coinvolge più di 100 locali in tutta Italia, ideando una dinamica che fa prendere vita a Miss Coca e Mr Lime trasformandoli in testimonial del brand pronti ad attivare gli avventori dei locali attraverso divertenti interviste e prove prodotto. Anche ques’anno il parte da Milano e fino al 18 settembre 2010 non scende al Sud: Bergamo, Verona, Padova, Jesolo, Treviso, Milano Marittima, Parma, Cesenatico, Rimini, Riccione, Genova, Santa Margherita Ligure, Finale Ligure, Firenze, Marina di Pietrasanta, Lido di Camaiore, Roma, Fregene, Ostia, Bologna, Modena, concludendosi a Milano dove ha avuto inizio.
“Scegliere Cocalime significa sposare un mondo, trasversale e cangiante, composto di musica, sport, cinema, emozioni vere!” Può un liquore fare tutto questo? Evidentemente se ne bevi troppo… …si!
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Gran Bretagna: primo spot tv pro aborto
Pubblicità si,ma fino ad un certo punto. Secondo voi si può essere l’avvocato del diavolo pur di lavorare? Mi spiego: alle 22.10 di lunedì 24 maggio
Channel 4 trasmetterà uno spot di 30 secondi a favore dell’aborto, cosa mai successa prima su una televisione britannica, durante la prima puntata del nuovo show «The Milion Pound Drop», presentato da Davina McCall. Dietro alla campagna pubblicitaria, c’è la «Marie Stopes International», un’associazione no-profit che pratica circa 65mila interruzioni di gravidanza l’anno, ricevendo oltre 30 milioni di sterline (sostiene il quotidiano britannico Daily Mail). Ed è proprio quella dicitura – “no profit” – ad aver permesso alla «Marie Stopes» di aggirare il divieto alla trasmissione di pubblicità pro aborto che vige in Inghilterra, sfruttando una lacuna legislativa secondo la quale le organizzazioni senza fini di lucro non sarebbero soggette a tale restrizione. Si dice già, da fonti non ben chiare, che lo spot andrà in onda per tutto il mese di giugno e se il primo verrà trasmesso dopo le 21 e che raffigurerebbe solo “donne preoccupate”, mentre la parola “aborto” non verrebbe pronunciata. Secondo voi è giusto?
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GIRL POWER: NUOVO RASOIO WILKINSON
Ecco un esempio reale della serie “ai limiti del possibile”. La Wilkinson ha da qualche giorno lanciato il suo nuovo spot
per pubblicizzare il prodotto Wilkinson Quattro for Woman Bikini: un rasoio dedicato esclusivamente alle donne. La particolarità non è tanto del prodotto o della sua funzionalità, ma piuttosto della campagna pubblicitaria non priva di doppi significati, anzi abbastanza esplicita, che il brand ha deciso di fare. “Rasa il pratino” è il nuovo video realizzato per il lancio del rasoio Wilkinson. L’adattamento italiano poi è davvero “significativo”. Un prodotto originale dallo spot altrettanto originale tutto dedicato alle donne. Definito da alcune blogger “un vero e proprio accessorio per rifarsi il look ed essere davvero trendy!”, il prodotto è chiaramente studiato per zone delicate. E’ stao già definito il “tormentone” dell’estate: Mow The Lawn, la versione in inglese, ha già spopolato all’estero e in Italia sembra si stia andando verso la stessa direzione: da ieri sta girando senza sosta su Facebook e Youtube… ha tutte le caratteristiche per diventare un video virale. I “responsabili” dell’invenzione sono: Daniela Radice e Pietro Maestri Direttore Creativo Esecutivo. Direttore Creativo Associato: Davide Boscacci; Art Director: Chiara Molari; Copy: Brunella Maddalena; Producer: Valeria Della Valle; Account Executive: Elena Destro; Casa di produzione: Disc to Disc.
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Una nuova startpage con Netvibes.com
In principio erano i segnalibri: uno dei primi strumenti a permettere un facile e veloce accesso alle pagine web preferite dagli utenti. A questo principio si rifà il servizio proposto da netvibes.com, un provider che permette di monitorare con immediatezza web content, social network e tutto quanto fa rete.
Lanciato nel 2005 come prima bacheca personalizzabile, il sito offre agli utenti registrati la possibilità di costruirsi una dashboard virtuale attraverso la quale accedere alle pagine preferite, ottenendo così una startpage personalizzata da cui iniziare la navigazione.
La creazione del profilo ricorda quella del primo myspace, con un alto livello di personalizzazione grafica, partendo da una scelta tra i 3000 i temi base a disposizione ma con la possibilità di ricorrere a un ampio ventaglio di applicazioni. La dashboard permette così di ricevere in tempo reale aggiornamenti tramite feed rss e status profili dai social network ma anche di pubblicare informazioni e contenuti attraverso la funzione di condivisione: una strizzata d’occhio al principio di protagonismo del web che fa il successo di reti come facebook.
Un nuovo portale insomma che fa della customization il proprio punto di forza: diversamente da altri servizi web infatti, non è autoreferenziale, dal momento che non favorisce l’uso di una piattaforma partner rispetto a un altra, lasciando libero l’utente di gestire tutti i propri interessi con la stessa facilità.
Di sicuro un passo avanti rispetto a Igoogle, finora il miglior prodotto del genere.
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C’era una volta la privacy: su Facebook pubblicità tarate sul profilo degli utenti

Facebook seguirà in futuro le abitudini di navigazione degli utenti per veicolare messaggi pubblicitari personalizzati.
Aria di cambiamenti in casa Facebook: il tasto “diventa fan” sarà sostituito da quello “I like” per segnalare pagine o siti graditi agli utenti. Informazioni importanti per il social network, che potrebbe monitorare, oltre ai dati del profilo (residenza, età, interessi), le abitudini di navigazione degli iscritti, per veicolare messaggi pubblicitari ad hoc. Espediente in realtà già utilizzato in rete ma che, nel caso di Facebook, potrebbe essere vissuto dagli utenti come una vera e propria intrusione nella propria privacy.
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“CHICKEN DANCE” FOR SAMSUNG
Una vera e propria campagna pubblicitaria non convenzionale e
virale, quella messa in moto in questi giorni da Samsung per pubblicizzare il suo nuovo forno a microonde OmniPro™. Come attirare l’attenzione? Con il viral marketing. Oserei definirla un’operazione da manuale: presa diretta e richiamo alla quotidianità per far conoscere i propri nuovi prodotti. Un implume pollo ballerino diventa protagonista di un video realizzato da Samsung e fatto circolare sui maggiorni social network a partire da YouTube.
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PUBBLICITA’ AMIERICANA, opere d’arte in giro per le città
Diversamente da quanto succede qui in Italia, in America il solito cartellone
pubblicitario di 5metri x 2 diventa una vera e propria opera d’arte contemporanea. E’ successo a Los Angeles che, dall’inizio del 2010, è stata teatro di una mostra d’arte concettuale a cielo aperto dal titolo “How many billboards“. Si tratta di 21 opere di talenti locali apparse su cartelloni pubblicitari nelle strade come un “circuito espositivo”. Questi giganteschi cartelloni esposti in città non erano semplici immagini promozionali ma vere e proprie opere d’arte appese qua e là per la città in mezzo alle lunghe Avenue californiane. Il risultato? Una mostra d’arte a cielo aperto, un rimando di simboli che hanno generato una fruizione alternativa per il flâneur contemporaneo. E’ accaduto anche a New York lo scorso
Gennaio. Un’ analoga iniziativa intitolato “Art Adds” ha coinvolto circa 500 taxi gialli. Ogni tassista aveva sul tetto della propria autovettura la cassettina pubblicitarie i cosiddetti “coni” che si sono trasformati in opere d’arte viaggianti. Gli artisti chiamati a decorarle sono stati Shirin Neshat, Alex Katz e Yoko Ono, e hanno lavorato rispettivamente sulla condizione della donna nella società islamica (tenendo anche ben presente che i tassisti a NY sono in gran parte pakistani e senegalesi), su ritratti femminili fronte/retro, e infine Yoko Ono ha rispolverato uno slogan caro a lei e John Lennon “The War is Over” con l’aggiunta di simboli dell’alfabeto muto.
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