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L’aspirapolvere da ballo.
Avreste mai pensato ad un’aspirapolvere silenziosa che funge anche da stereo? Oggi esiste Elecrtrolux Silence Amplified. L’aspirapolvere più bizzarro del mondo. La sua variante più recente, UltraSilencer Music Edition, include casse e docking station per l’I-Pod. Il lettore Apple può agganciarsi all’elettrodomestico e comincia la danza. Pulizie a ritmo di musica. L’idea dell’azienda svedese per ora è ancora in fase embrionale. Esiste solo qualche prototipo con le casse e l’alloggiamento per il lettore mp3, ma il lancio del prodotto è atteso già con parecchio entusiasmo dal popolo della rete. La Electrolux ha dimostrato di essere all’avanguardia anche sotto il profilo del marketing, pubblicando studi che spiegano come la musica possa stimolare un numero di passaggi sul pavimento maggiori e al tempo stesso più allegria. Insomma si potrà scegliere anche a che ritmo pulire casa. Più minuziosi stile jazz, o più aggressivi e veloci ascoltando hard-rock? A voi la scelta.
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Marketing for Dummies
Ciao,
lasciate perdere libri, corsi, master e stage, in questo breve video, di nemmeno 2 minuti, potete trovare il succo di anni di studi di comunicazione, marketing, R&S, vendita, relazioni interpersonali (e pure un pò di PNL).
Dopo la visione di questo video, nulla sara più come prima e terminologie oggi oscure ed indigeste, diventeranno piacevoli e digeribili.
Buona lezione.
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IL SUCCESSO DI DAN BROWN SU KINDLE
La realtà virtuale prende sempre più piede nel nostro quotidiano. La dimostrazione è data da “The Lost Simbol”, il nuovo romanzo di Dan Brown (autore del Codice Da Vinci), che ha venduto più copie in formato elettronico che non cartaceo!
L’e-book sale sul podio segnando quasi la fine della carta: questo è un bel colpo di scena. La versione Kindle del libro, infatti, è al primo posto nella classifica dei libri più venduti su Amazon, seguita dalla edizione cartacea che in precedenza era diventato il sesto bestseller del 2009 in base ai dati delle sole prevendite.
Ma c’è ancora qualcuno che non sa cosa sia il lettore Kindle? Definito “l’iPod dei libri” è un lettore portatile di libri digitali del colosso americano Amazon. Il fondatore del celebre sito di commercio elettronico,Jeff Bezos, punta tutto sul piccolo gioiello nato nel 2007 che ha dato un senso nuovo alla lettura, rivoluzionando il concetto di libro. E’ un prodotto che non vuole limitarsi agli appassionati di tecnologia e che punta con decisione al mercato generalista.
Esiste già una versione più aggiornata: il Kindle 2! Quest ultimo è un’evoluzione sensibilmente migliorata del suo predecessore, si presenta elegante e sottile: venti centimetri per dodici e un ampio schermo da 6 pollici con risoluzione 600×800 a 16 toni di grigio. Quello che stupisce è lo spessore, appena 9 millimetri: in pratica più sottile di un iPhone (12 millimetri). Sotto lo schermo c’è una tastiera completa, utile per prendere appunti o per cercare parole specifiche all’interno di un testo o nel vocabolario integrato (da 250mila lemmi). Per controllare la navigazione tra le pagine ci sono 4 pulsanti laterali e un joystick,sono state migliorate la capacità della batteria e la velocità di aggiornamento dello schermo, ed è aumentata la memoria interna, arrivata ora a 2 giga. Tra le novità anche il “Read-to-Me”: un’applicazione che consente di farsi leggere le storie direttamente dal Kindle, attraverso i due altoparlanti posti sul retro o con gli auricolari.
Sarà stato grazie alle strategie di marketing o alla quantità di libri messi a disposizione da Amazon, ma oggi sembra il Kindle è davverol’alter ego dell’ I-Pod nell’editoria!
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La mia azienda dovrebbe avere un blog?
Penso che il titolo del mio post rappresenti un quesito ricorrente per molti imprenditori e marketing manager. La prima risposta che mi viene in mente è “dipende”.
Se guardiamo allo strumento di per sé il blog è veramente adatto ad ogni tipo di azienda: si può costruire con poche risorse economiche, fa molta immagine, permette di aprire un dialogo con il cliente, acquisito o potenziale che sia.
A dispetto delle apparenze però lanciarsi nell’avventura di un corporate blog non è per tutti, e non mi riferisco alla complessità tecnica o gestionale.
Il primo tema è quello del committment: il blog in sé è un semplice sito ma culturalmente comporta una vera rivoluzione nell’azienda: la comunicazione è diretta, non pubblicitaria, trasparente, dialogica e non sempre i tempi dello scambio dialogico sono dettati dall’impresa.
Insomma in primo luogo non avrete lo stesso controllo che potreste vantare sul vostro sito tradizionale, o almeno che credete di avere.
Questa paura infatti in realtà è relativa, in quanto chi vuole parlare di male di voi lo può fare in mille altri siti, ed è un freno che ormai ha un senso limitato.
Ciò non toglie però che per bloggare per davvero in azienda occorre avere l’appoggio di sponsor interni importanti, non a tutti infatti piacerà da subito questo nuovo approccio e non si cambia la cultura di un’azienda in un giorno.
Inoltre chi sarà il blogger (o i blogger) non deve essere costretto a questo ruolo ma deve trovarsi a suo agio e, soprattutto, deve essere convinto dell’utilità del suo operato.
Deve trovare un proprio stile, scrivere comunque bene, trasmettere passione e competenza, invitare a conversare e, come dice Debbie Weil, deve divertirsi.
Se ci sono tutte queste condizioni anche il tempo, altra grande paura nel seguire un blog, sarà sempre una risorsa meno scarsa del previsto.
Un ulteriore grande tema poi è la scelta degli obiettivi e della strategia del blog: come abbiamo visto più volte a proposito dell’approccio post infatti occorre avere ben chiaro che cosa si vuole ottenere dal blog e come raggiungere l’obiettivo.
Ciò non può prescindere dall’ascolto e dall’analisi del profilo Social Technographics del pubblico atteso, che ci aiuterà anche a trovare i giusti argomenti ed i toni di voce migliori.
Infine il tema della misurazione dei risultati può essere affrontato con gli stessi criteri di tutti i social media, magari aiutandosi con le Social Media Ad Metrics Definition di IAB.
A questo punto la risposta al quesito iniziale cambia, o meglio è la domanda che formulata meglio: io e la mia organizzazione siamo pronti per bloggare?
A ciascuno la propria risposta, anche qui di seguito come commento, se vi va.
Io tornerò appena possibile sul tema.
Fonte: mymarketing blog
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EBA FORUM 2009: 27 e 28 maggio c/o CASA DELL’ENERGIA (Milano)
Il mio competitor è sempre primo sui motori di ricerca e io no:
cosa posso fare?
Come mai ho così pochi contatti dalle mie campagne via e-mail?
Perché le mie mail finiscono nello spam?
Sono stanco della pubblicità su carta, senza ritorni.
Come posso controllare i risultati effettivi degli investimenti
su web?
E’ vero che la pubblicità su cellulare è molto efficace?
Ma quali sono i problemi?
Ho tanti potenziali clienti sul sito ma come posso farmi pagare
in modo sicuro?
EBA FORUM 2009
27 e 28 maggio CASA DELL’ENERGIA MILANO
EBA Forum è il punto di incontro delle aziende clienti italiane
interessate alle reali potenzialità del web marketing, attraverso
concrete case history, adatte a tutti i budget. L’evento ha in
particolare lo scopo di avvicinare le PMI alla misurabilità
dei risultati degli investimenti effettuati sui media digitali e
sul web 2.0.
E’ prevista una sessione unica di conferenza per entrambe le giornate, affiancata da alcuni workshop e incontri tematici, organizzati dai Partner e dagli Sponsor.
I partecipanti troveranno diversi livelli di interazione, approfondimento e networking, per poter vivere un’esperienza stimolante e produttiva.
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