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GRAFICA : La nuova PS VITA
Finalmente, ora che sono stati resi noti ulteriori dettagli tecnici sulla nuova PS Vita, possiamo effettuare dei paragoni con la PS3, attualmente la console più potente sul mercato.
Iniziamo col dire che la PS vita disporrà di ben 512 MB, dei quali solo 128 saranno completamente dedicati alla scheda video, mentre la PS3 dispone di soli 256 MB di Ram, tuttavia è maggiore la memoria dedicata alla scheda grafica: si tratta infatti di ben 256 MB. Se sommiamo i totali, invece appare evidente come la PS Vita abbia a disposizione una maggiore quantità di memoria rispetto alla PS3.
Qualcuno potrà comunque affermare che la memoria grafica della PS Vita risulta inferiore rispetto a quella della PS3, tuttavia bisogna anche fare una precisazione, e cioè che la nuova console portatile Sony risulta comunque avere un display molto più piccolo e quindi senza alcuna necessità di avere una risoluzione elevata. La CPU che sarà utilizzata in questa nuova console è la ARM Cortex A9, con una tecnologia quad core, il diplay sarà OLED e Touch Screen e sarà dotato di una risoluzione 960×544.
Sulla parte posteriore della console non manca un comodo sistema Touch Pad, e ben due fotocamere: una posta nella parte anteriore e una in quella posteriore. Dispone naturalmente di accelerometro che può captare i diversi movimenti su sei assi ed infine non manca il GPS ed il classico Wi-Fi per poterci connettere alla rete quando una è disponibile nelle vicinanze.
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E-cart, ovvero quando fare la spesa produce energia
Recarsi al supermercato o presso un centro commerciale per fare la spesa è un’attività monotona e routinaria, tante volte affrontata con noia. Ma lo spirito con cui fare gli acquisti potrebbe cambiare in qualche modo?
Forse sì, se fosse applicata l’idea dei due designer coreani, Kitae Pak e Inyong Jung, che nel 2010 hanno proposto il primo carrello ecologico, anche noto come E-cart.
Si tratta di un normale carrello della spesa a cui sono state apportate delle modifiche (ovvero l’applicazione di un microgeneratore per ogni ruota del carrello) affinchè l’energia cinetica, ottenuta dal movimento dei carrelli spinti dai clienti per le corsie dei supermercati, possa trasformarsi in energia elettrica.
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Crisi Iphone? No, Apple cresce ancora
Nonostante l’autogol legato al nuovo Iphone 4G, Apple continua inarrestabile la propria corsa.
Da perfetto status symbol, nonostante il periodo di crisi l’azienda di Jobs registra aumenti di quotazione in borsa sempre crescenti. Un dato di fatto è che nel secondo trimestre del 2010 l’Iphone abbia venduto il 61% in più del precedente, e poco importa ai vertici se i mancini non possono telefonare con l’ultimo modello. Segue a ruota l’Ipad che in pochissimo ha venduto 3,3 milioni di unità, tanto che i soliti veggenti prevedono che possa superare i 12 milioni entro il 2010.
Si va verso un nuovo monopolio, dunque, per la prima volta radical chic: pare infatti che l’Ipad sia riuscito a superare Kindle, l’e-reader di Amazon. Secondo Marianne Wolk, analista del gruppo finanziario Susquehanna,
‘Apple ha dichiarato di aver venduto 3,27 milioni di iPad, superando il numero di utenti attuali di Kindle, che stimiamo in 3 milioni’.
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Google, incidente col Vaticano: cerchi “Vatican”, trovi “Pedofilo”
Qual è il primo sito che appare se si digita “Vatican” sul motore di ricerca più diffuso al mondo? Per qualche giorno il primo sito in cima alla lista di Google è stato l’irriverente sito di informazione religiosa Pedofilo.com, scatenando un putiferio fra le autorità ecclesiastiche che hanno richiesto subito l’intervento dell’azienda. Quest’ultima, a sua volta, ha risposto prontamente, modificando la particolare gerarchia dei risultati e oscurando il sito incriminato. Ma cos’è accaduto realmente?
Da Google fanno sapere che potrebbe non trattarsi di un’azione di hackeraggio, come si era pensato in un primo momento, bensì di una provocazione nata dall’ottima conoscenza dei criteri di indicizzazione del motore di ricerca. Gli autori della beffa potrebbero aver usato il principio del “googlebombing”, trucco legato all’algoritmo di Google che attribuisce più rilevanza ad una pagina web a seconda di quanti link rimandano ad essa all’interno di altri siti.
Quel che è certo è che i controlli di Google sono stati ampiamente aggirati, per beffare il Vaticano e colpirlo sfruttando uno degli scandali più gravi della sua storia.
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Ipad in chiesa
L
a proposta di padre Paolo Padrini: usare l’Ipad in chiesa. Avevamo già parlato del diffondersi del fenomeno ereading in diversi settori della nostra vita. Ora anche all’interno di una delle istituzioni più conservatrici si leva una voce a favore dell’informatica. Da luglio infatti i testi ecclesiastici approderanno sull’ormai celebre tavoletta grazie a una “provvidenziale” applicazione.
Di qui l’iniziativa del giovane sacerdote Paolo Padrini, che già un anno fa aveva riscosso un grande successo utilizzando il suo Iphone con lo stesso obbiettivo. La pubblicità in effetti oltre che miracoli può far proseliti e soprattutto riconsegnare una parvenza di modernità alla comunità ecclesiastica anche se in realtà vien da chiedersi perchè debbano dedicarsi dei fondi per questo e non per più importanti necessità
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ADDIO POST-IT, BENVENUTO I-MEMO
Uno, due, tre, quattro, verde, giallo, fuxia… e voi quanti pot-it avete sulla scrivania o attaccati al pc? E sulla lavagnetta di casa? Quanti bigliettini avete nel portafoglio? E nell’agenda? Per non parlare poi dei codici pin, puk (chi più ne ha più ne metta!) e delle password memorizzate qua e là tra cellulari e notebook. Per ricordare codici, email e numeri ormai sempre più presenti nella vita quotidiana, spesso ci affidiamo alla memoria e se questa non basta ecco che arrivano in soccorso mille bigliettini volanti che improvvisamente spariscono o creano ancora più confusione.
Adesso basta! E’ stato finalmente inventato un prodotto Made in Italy (si si questa volta siamo stati proprio noi!!) ad oggi ancora unico nel suo genere in quanto non ne esistono di uguali sul mercato. Si chiama I-Memo ed è un dispositivo di piccole dimensioni, facile da usare, maneggevole e colorato che permette di archiviare Pin, passowords e codici vari nel suo database. Tutto qui? E se lo rubano? La genialità sta nel fatto che si può accedere solo con il riconoscimento dell’impronta digitale, grazie ad un sensore biometrico.
Nella nostra quotidianeità diamo i numeri! E’ vero: a cominciare dal bancomat per prelevare i soldi per fare la spesa, alla password per accedere al pc dell’ufficio, poi all’email e ai social network (numerosi oserei dire), poi per accedere al conto delle poste, per fare acquisti on-line, per vedere la bolletta, a volte anche per entrare nel portone di casa o mettere l’allarme al garage, per accendere il telefonino eccetera eccetera.
Internet in primis ci ha imposto codici di sicurezza e privacy, il resto è tutta una conseguenza tecnologica. Ma per supportare cotanta tecnologia l’I-Memo ci viene in soccorso. Il primo prodotto di Menstecnica Srl, nato nel 2007 dall’idea di 5 ricercatori. L’obiettivo del piccolo aggeggio ( 88 x 55 millimetri) portatile ed autosufficiente risponde alla necessità di memorizzare e consultare in modo semplice anche le password e i codici più complessi in qualsiasi situazione e assicurando la massima protezione dei dati. E’ dotato di porta USB e si possono inserire 2000 schede; ogni scheda contiente 400 caratteri in quanto non ci sono solo la user e la password da ricordare (ad es. domanda e risposta di sicurezza, ordini, scadenze).
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Pilothandwriting: scrivere al pc con la propria grafia
Nasce Pilothandwriting, nuovo software che riproduce la propria grafia. Il mondo della tecnologia trova così una soluzione anche per i nostalgici della calligrafia. Il tocco personale dell’antichissima pratica dello scrivere sta alla base del progetto di una nota casa produttrice di penne che ha realizzato il programma mettendo a disposizione dell’utente un font speciale. Registrandosi al sito è infatti possibile scaricare e stampare gratuitamente un foglio con tutti i caratteri alfanumerici necessari e che una volta compilato e inviato al sito tramite webcam da il via alla realizzazione del font.
Se il risultato non è perfettamente di nostro gradimento, in corso d’opera è possibile editare direttamente online. Un altro piccolo tassello che dimostra la difficoltà che troviamo ad abbandonare alcune pratiche, nonostante la rivoluzione tecnologica in atto.
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E3 a Los Angeles: festival dei videogiochi, fra novità e saghe storiche
Si è appena concluso l’Electronic Entertainment Expo, fiera annuale esclusivamente dedicata al mondo dei videogames, che quest’anno si è tenuta dal 15 al 17 giugno. Tanti gli appuntamenti, fra conferenze, presentazioni degli ultimi arrivati nel mondo dei giochi digitali ed eventi ad alto contenuto glamour. Fra le novità presentate in anteprima, spicca l’arrivo della Nintendo 3DS, primo hardware 3D a funzionare senza i famigerati occhialini appositi.
Ma poi, la vera gara si gioca sul piano dei contenuti, dove regnano incontrastate le grandi saghe storiche che, complice la crisi, offrono garanzia di successo e profitti alle case produttrici. Così, da un lato continuano le grandi saghe (Killzone 3, Gran Turismo 5, Gears of Wars III), dall’altro si punta sul lato social, dove domina più o meno incontrastata la Nintendo Wii con giochi come Wii Party. Si profila, insomma, una distinzione sempre più netta fra i giochi sviluppati per gli appassionati “esperti” del settore, e giochi “per tutti”, più immediati e coinvolgenti. Ovviamente molto si punta sull’effetto visivo, con molte visioni realizzate in 3D, ma non mancano grafiche bidimensionali per i più nostalgici. In quest’abbuffata di gioco multimediale, insomma, ce n’è un po’ per tutti i gusti!
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Editori e Apple: come un mercato troppo libero può riportare al monopolio
In questi giorni si sta sviluppando un interessante dibattito online tra addetti ai lavori, blogger, autori: tutto nasce da una considerazione piuttosto semplice e da un evento all’apparenza innocuo. La prima riguarda il ruolo monopolistico che di fatto sta assumendo la Apple nei mercati della musica e dell’e-reading, un monopolio legato alla capacità da parte della casa di Jobs non solo di soddisfare, ma anche di creare la domanda.
L’Ipod è così diventata la piattaforma privilegiata per l’ascolto di file audio, così come l’Ipad si avvia a diventare l’e-reader di riferimento del mercato dell’editoria, con buona pace, almeno per il momento, di Amazon e il suo Kindle. Ecco che quindi dalla propria posizione provider pressochè unico, la mela smangiucchiata ha la facoltà di decidere cosa può essere pubblicato e cosa no: si vende solo ciò che gli apple store distribuiscono, quindi gli editori devono pubblicare solo ciò che gli Apple store vogliono distribuire.
L’evento in apparenza innocuo è la dichiarazione di Jobs che di fatto bandisce contenuti pornografici e dai propri mercati. Apparentemente sacrosanta, questa considerazione ha portato all’esclusione dal download di alcune opere (fumetti ma non solo) che presentano scene di nudo. Il sito TheBigMoney.com segnala che un adattamento a fumetti dell’Ulisse di Joyce, intitolato Ulysses Seen, è stato inizialmente respinto dall’App Store perché conteneva immagini di nudo inaccettabili. Sembra che poi sia tutto rientrato ma il problema rimane. Se la discrezionalità di pubblicazione dovesse rimanere in mano all’unico distributore di fatto sul mercato, il rischio di una censura, diretta o indiretta, diventerebbe una realtà.
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Kinetic per Xbox 360 presentata a Los Angeles
L’ultima vera rivoluzione nel modo di concepire i videogames su larga scala è stata la Wii. Una tecnologia innovativa che era rivolta a un nuovo segmento di mercato e che ha portato la consolle di casa Nintendo nelle case di moltissime persone, avvicinando anche chi a prodotti del genere non si era mai dedicato. Aperta la strada, ci sono voluti quattro anni perchè Microsoft presentasse il proprio progetto basato su tecnologia motion-capture ma ora sembra che sia tutto pronto. Kinect, questo il nome del sistema legato all’ammiraglia XBox 360, è infatti lo strumento scelto per attrarre i cosidetti casual gamers, presentato alla E3 Exposition di Los Angeles.
Un evento che pur non permettendo una diretta fruizione di Kinect, e dunque una valutazione di pregi e difetti, è servita a mettere a fuoco le strategie Microsoft. I primi titoli ufficiali non portano grandi novità ma ricalcano quanto già visto per la Wii: sport, yoga, ballo, simulazioni di guida. L’asso nella manica sembra però essere un altro. Una collaborazione con la LucasArt dovrebbe infatti portare alla realizzazione di una saga di Star Wars che permetterebbe a milioni di fan di impugnare direttamente una spada laser da Jedi. Se la realizzazione dovesse essere migliore delle sfide di kendo di Wii Sports si tratterebbe della rivoluzione nerd del millennio.






