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Nuovo ristorante per cannibali a Berlino
Offrirà piatti a base di carne umana: è questa la sdegnosa novità di cui parlano i media in questi giorni. L‘8 settembre aprirà un ristorante brasiliano con piatti di cucina Wari che, per tradizione, utilizza la carne umana. I più scettici parlano di una trovata pubblicitaria di cattivo gusto, ma sul sito del locale è comparso un modulo che offre la possibilità a chiunque di “donare” parti del proprio corpo.
Neanche il dissenso generale è riuscito a frenare la curiosità giornalistica che sta già facendo il giro di tutto il mondo. Il nome del ristorante in questione è Flimè che diventerebbe il primo ristorante all’estero dell’imprenditore Eduardo Amado, che ne ha già uno in Brasile. Ma quale sarà il menù di questo bizzarro ristorante? Per incentivare la donazione di carne umana, il sito di Flimè specifica che tutti i costi ospedalieri per l’operazione sui volontari, sono a carico del ristorante, che si riserva però di scegliere se e come utilizzare la parte del corpo donata. Al momento la cella frigorifera sia sguarnita.
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“Rent a friend”, spopola il sito per affittare un amico
Vi siete appena trasferiti in una nuova città e non c’è verso di attaccar bottone con qualcuno del posto? Niente paura, ora basta un click per scegliere un amico su misura per le vostre esigenze e passare qualche ora in compagnia. È quello che promette il sito “Rentafriend.com”, già attivo in Usa e in Canada e ora in procinto di atterrare in Inghilterra, che offre (come tiene a sottolineare) un servizio assolutamente platonico, non essendo un’agenzia matrimoniale o di escort.
Secondo quanto riferisce l’autorevole Guardian, basteranno 25 sterline al mese (circa 30 euro) per accedere al sito, visionare foto e profili delle persone “in affitto” e scegliere quella che fa al proprio caso: il classico accompagnatore per una serata importante, ma anche qualcuno con cui passeggiare, andare al ristorante o al cinema, o conoscere una città nuova. La tariffa? Parte da 10 sterline all’ora, ma ci si può accordare per i dettagli.
Certo, se si ha la fortuna di coltivare belle relazioni nella vita quotidiana, questo ibrido virtuale fra un social network e un’agenzia d’appuntamenti può risultare abbastanza inquietante. Ma il fondatore, Scott Rosenbaum, assicura di aver colmato un gap, offrendo agli utenti semplice amicizia, merce rara sul web. Siti di questo genere sono già popolari in Giappone, dove si cercano amici ad hoc per incontri ufficiali o riunioni d’affari, in cui avere qualcuno al proprio fianco fa sempre comodo.
Il Guardian cita in chiusura un motto celebre di George Washington: “l’amicizia è una pianta che cresce lentamente”. Sarà vero, o basta affittarla?
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Oliviero Toscani, ancora polemiche sulle sue pubblicità
Ormai ci avrà fatto l’abitudine, o magari lo considera un segno positivo. Di certo Oliviero Toscani è avvezzo a ritrovarsi sotto la luce dei riflettori e spesso al centro di polemiche. Come in questo caso, coinvolto in una polemica a distanza con l’assessore veronese alle Pari Opportunità Vittorio di Dio. L’accusa? Questa volta riguarda dei manifesti di un’azienda di mangimi, presenti in molte città, che ritraggono donne e uomini con maschere di cani e gatti. Immagini di notevole impatto e di bell’effetto estetico.
Eppure, pare che molti cittadini non abbiano gradito e si siano rivolti alle autorità cittadine, pronte a chiedere all’azienda di rimuovere i manifesti incriminati, “contrari alla sensibilità e allo sviluppo psichico dei minori”. E in effetti i cartelloni sono spariti. Pronta la risposta di Toscani, secondo il quale, i manifesti non ci sono più perché la campagna pubblicitaria si è conclusa, non per interventi risolutivi dall’alto. Comunque sia andata, non si comprende tanto clamore su delle immagini ben studiate e niente affatto volgari: bisognerebbe ricordare all’assessore che nel mondo pubblicitario e della comunicazione proliferano ben altre immagini “contrarie alla sensibilità e allo sviluppo psichico”, e non solo dei minori.
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GETAWAY VCAM: lo spot degli utenti
Mini e Current lanciano V-CAM Getaway, lo spot creato dagli utenti: ideare, girare, e inviare uno spot personale che racconti il propri “getaway” con la possibilità di viencere 1750Euro. ‘Life is out There. Go Live It’. Questo il claim della Mini Countryman, la prima Mini a quatto porte sponsor dell’operazione Getaway, la nuova iniziativa Viewer Created Advertising Message voluta da Mini e Current, rivolta a tutti i talenti italiani in grado di video-raccontare, in spot pubblicitari da un minuto, momenti di evasione, suggestioni indimenticabili, viaggi da sogno, scenari mozzafiato, emozioni e storie personali lontane dalla solita monotonia. Per contrastare la quotidianità c’è GETAWAY: la possibilità di sbizzarrire le idee e raccontarle attraverso un video della durata di un minuto. Tutta la creatività in soli 60
secondi senza limiti di genere o editino, potranno essere inviati al sito Current.it dove i partecipanti, tra l’altro, troveranno tutti i dettagli del regolamento. Le iscrizioni rimarranno aperte fino alle ore 23.59, del 13 luglio. Allo scadere del termine, Mini e Current decreteranno solo due vincitori ai quali sarà corrisposto un premio di 1750 Euro e la messa in onda sul canale televisivo Current (Sky 130). Getaway è il secondo progetto V-Cam, che vede Mini e Current unite ancora una volta, nel promuovere la creatività e l’interazione con il pubblico attraverso i più nuovi e moderni linguaggi espressivi. I due brand, infatti, già lo scorso ottobre hanno affiancato gli universi valoriali di riferimento in occasione di ‘Excite the Planet’, gli spot V-Cam sul risparmio energetico premiati al Festival Internazionale del Film di Roma da una giuria d’eccezione tra cui il regista Giovanni Veronesi e l’attrice Luisa Ranieri.
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Google, incidente col Vaticano: cerchi “Vatican”, trovi “Pedofilo”
Qual è il primo sito che appare se si digita “Vatican” sul motore di ricerca più diffuso al mondo? Per qualche giorno il primo sito in cima alla lista di Google è stato l’irriverente sito di informazione religiosa Pedofilo.com, scatenando un putiferio fra le autorità ecclesiastiche che hanno richiesto subito l’intervento dell’azienda. Quest’ultima, a sua volta, ha risposto prontamente, modificando la particolare gerarchia dei risultati e oscurando il sito incriminato. Ma cos’è accaduto realmente?
Da Google fanno sapere che potrebbe non trattarsi di un’azione di hackeraggio, come si era pensato in un primo momento, bensì di una provocazione nata dall’ottima conoscenza dei criteri di indicizzazione del motore di ricerca. Gli autori della beffa potrebbero aver usato il principio del “googlebombing”, trucco legato all’algoritmo di Google che attribuisce più rilevanza ad una pagina web a seconda di quanti link rimandano ad essa all’interno di altri siti.
Quel che è certo è che i controlli di Google sono stati ampiamente aggirati, per beffare il Vaticano e colpirlo sfruttando uno degli scandali più gravi della sua storia.
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COCALIME: il liquore inaspettato che esce dagli schemi oggi appare sullo schermo!
Chi è? Chi lo conosce? Si chiama CocaLime, un Prodotto Premium polisensoriale, ottimo per i cocktail, pensato per un pubblico giovane e dalla caratteristica particolare: il colore verde. Cocalime nasce nel 2009 con una formula classica che parte con la pubblicizzazione estiva e con claim che coinvolge i cinque sensi: “il verde smeraldo conquista la vista, la menta l’olfatto, il lime assicura un gusto unico dalle note estive, la bottiglia coinvolge il tatto e l’onda verde del divertimento fa partecipi anche l’udito e il ritmo”.
Il nuovo liquore da 20° che si tenta dal 2009 di publicizzare (anche se qui in Puglia non se n’è vista l’ombra) oggi appare per la prima volta sullo schermo. Buton, azienda di grande esperienza nel mondo dei prodotti alcolici, ha lanciato l’anno scorao il Cocalime, descritto come “liquore fresco, originale e sorprendente, ottenuto grazie all’attento ed esclusivo mix di foglie di coca, lime e menta, un’inimitabile ricetta dal profumo unico e dal retrogusto speciale”. Si è detto inimitabile ma già questo o è un refuso o “casualmente” hanno scelto di mettere nel nome la parola Coca (non per le foglie) ma per richiamare il già famoso prodotto Cocacola? Ebbene forse si, forse no.
La sua pubblicità inizia tra tanti eventi e un’applicazione web per conoscere ed entrare a far parte dell’universo di cocalime con una vera e propria “Green Philosophy” (prende il nome dal colore della bevanda): che esalta il divertirsi, lo stare insieme, il sapersi godere la vita, ma non ama gli eccessi – dice lo spot – Un modo di pensare verde, intenso, vivace, ma nello stesso tempo semplice ed equilibrato, perché essere fuori dagli schemi non significa necessariamente trasgredire. Non ricorda qualcos’altro? Il Martini. Dal bianco al Rosato. Ve lo ricordate lo spot? “Vedo la vita in rosa” (o una cosa del genere).
Per tutta l’estate 2009, poi, Cocalime ha messo su una campagna pubblicitaria segnata da eventi e party in località esclusive sul mare e applicazioni interattive. Si regalava un GreenBook, un’applicazione legata al social network più famoso del mondo: facebook. Gli utenti, grazie a Green Book potevano realizzare album fotografici con le proprie foto e quelle degli amici. Sedici pagine di immagini, commenti e tag da condividere non solo virtualmente. Cocalime poi realizzava due copie degli album su carta fotografica da inviare sia a chi ha realizzato il progetto sia ad un amico scelto per condividere la green side of life! E poi si passava alla parte virtuele: scaricare il greenbook dal sito accedendo all’applicazione e seguendo le istruzioni, in maniera intuitiva, si realizzava il proprio album da condividere.
Per presentare e far degustare al grande pubblico il prodotto, quest’anno Cocalime ha affidato a It’s Cool Events l’ideazione e la realizzazione di un tour 2010 che coinvolge più di 100 locali in tutta Italia, ideando una dinamica che fa prendere vita a Miss Coca e Mr Lime trasformandoli in testimonial del brand pronti ad attivare gli avventori dei locali attraverso divertenti interviste e prove prodotto. Anche ques’anno il parte da Milano e fino al 18 settembre 2010 non scende al Sud: Bergamo, Verona, Padova, Jesolo, Treviso, Milano Marittima, Parma, Cesenatico, Rimini, Riccione, Genova, Santa Margherita Ligure, Finale Ligure, Firenze, Marina di Pietrasanta, Lido di Camaiore, Roma, Fregene, Ostia, Bologna, Modena, concludendosi a Milano dove ha avuto inizio.
“Scegliere Cocalime significa sposare un mondo, trasversale e cangiante, composto di musica, sport, cinema, emozioni vere!” Può un liquore fare tutto questo? Evidentemente se ne bevi troppo… …si!
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Pilothandwriting: scrivere al pc con la propria grafia
Nasce Pilothandwriting, nuovo software che riproduce la propria grafia. Il mondo della tecnologia trova così una soluzione anche per i nostalgici della calligrafia. Il tocco personale dell’antichissima pratica dello scrivere sta alla base del progetto di una nota casa produttrice di penne che ha realizzato il programma mettendo a disposizione dell’utente un font speciale. Registrandosi al sito è infatti possibile scaricare e stampare gratuitamente un foglio con tutti i caratteri alfanumerici necessari e che una volta compilato e inviato al sito tramite webcam da il via alla realizzazione del font.
Se il risultato non è perfettamente di nostro gradimento, in corso d’opera è possibile editare direttamente online. Un altro piccolo tassello che dimostra la difficoltà che troviamo ad abbandonare alcune pratiche, nonostante la rivoluzione tecnologica in atto.
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E l’Italia va in wakka: l’inno dei mondiali rivisitato per la nazionale
Visto il disastroso risultato della nostra nazionale in Sudafrica, non resta che prenderla con ironia e divertirsi a sbeffeggiare amabilmente una squadra che non ha fatto nulla, ma proprio nulla, per farsi volere bene almeno un po’. Così, in internet spopolano parodie di ogni tipo su Marcello Lippi e company, ma nessuna riscuote il successo di “Waka Waka” in versione italica, che riprende il tormentone di Shakira e lo rilegge ripercorrendo in maniera impietosa le immagini dello sciagurato mondiale azzurro.
Lippi che si lamenta delle temibili vuvuzela, azzurri sconsolati dopo le pessime performance e poi un invito chiaro a restare nel continente africano anche dopo la fine della kermesse. Una volta tanto ben venga questo allegro abbandono del politically correct: dato il mondiale indecente della nazionale, davvero non ci resta che ridere.
Clicca per vedere il video:
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E3 a Los Angeles: festival dei videogiochi, fra novità e saghe storiche
Si è appena concluso l’Electronic Entertainment Expo, fiera annuale esclusivamente dedicata al mondo dei videogames, che quest’anno si è tenuta dal 15 al 17 giugno. Tanti gli appuntamenti, fra conferenze, presentazioni degli ultimi arrivati nel mondo dei giochi digitali ed eventi ad alto contenuto glamour. Fra le novità presentate in anteprima, spicca l’arrivo della Nintendo 3DS, primo hardware 3D a funzionare senza i famigerati occhialini appositi.
Ma poi, la vera gara si gioca sul piano dei contenuti, dove regnano incontrastate le grandi saghe storiche che, complice la crisi, offrono garanzia di successo e profitti alle case produttrici. Così, da un lato continuano le grandi saghe (Killzone 3, Gran Turismo 5, Gears of Wars III), dall’altro si punta sul lato social, dove domina più o meno incontrastata la Nintendo Wii con giochi come Wii Party. Si profila, insomma, una distinzione sempre più netta fra i giochi sviluppati per gli appassionati “esperti” del settore, e giochi “per tutti”, più immediati e coinvolgenti. Ovviamente molto si punta sull’effetto visivo, con molte visioni realizzate in 3D, ma non mancano grafiche bidimensionali per i più nostalgici. In quest’abbuffata di gioco multimediale, insomma, ce n’è un po’ per tutti i gusti!
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Corrida show: il toro carica, il matador scappa
Al tempo dei tristissimi reality show che offrono una piatta imitazione della vita reale, quest’ultima si riscatta alla grande e offre uno spettacolo inedito e difficile da immaginare anche per i migliori/peggiori sceneggiatori: una corrida al contrario, in cui il torero se la dà a gambe di fronte ad un toro che di essere infilzato proprio non ne vuole sapere.
È successo in Spagna, nel bel mezzo di una corrida in “Plaza Mexico”, dove il matador Christian Hernandez ha intrattenuto gli spettatori per un po’, prima di esser preso dal panico e scappare, lanciandosi al di là delle transenne. Increduli gli spettatori di uno show che il resto del mondo fatica a comprendere, poco avvezzi a trovarsi di fronte ad una reazione così poco usuale ma, in fondo, così profondamente umana. Il malcapitato, come se non bastasse la magra figura, è stato anche arrestato per esser venuto meno al contratto, prima di ritrovare la libertà dietro pagamento di una lauta multa. Di certo avrà passato un brutto quarto d’ora; gli resta però la soddisfazione di aver dato spettacolo nel vero senso della parola e di aver offerto al pubblico, per una volta, l’occasione di trovarsi davanti delle emozioni assolutamente autentiche.
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