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Consigliare ancora prima che promuovere!

By Press  //  Comunicazione, Internet, Marketing, Web marketing  //  Commenti disabilitati

Il cittadino è sempre più consumatore e sempre meno persona. E il consumatore è sempre più consapevole e sempre meno sprovveduto: stanno cambiando i suoi comportamenti, e ciò avrà effetto anche sulle attività di marketing e comunicazione delle aziende, grandi o piccole che siano.

E’ questo il risultato principale di una recente ricerca di Initiative su come la recessione economica condiziona i consumatori di 7 Paesi (Italia, Francia, UK, Germania, Spagna, US e Cina). Più di 3.000 persone (di cui circa 400 in Italia) hanno risposto alle 37 domande dell’indagine.

La fiducia dei consumatori verso la classe dirigente è in continuo declino. Come naturale conseguenza, assume sempre più importanza il parere di amici e di familiari (per quasi l’80% degli intervistati) ma anche tutte le informazioni e pareri raccolti online (43%), tra forum, social networks etc. Solo 1/5 degli intervistati, infine, dichiara invece di fidarsi dei contenuti veicolati dai media tradizionali.

E’ evidente la grande opportunità per le aziende, che possono utilizzare il “brusio”, il buzz marketing, come parte integrante delle loro strategie di comunicazione. Già, il buzz marketing, non esiste mezzo tanto efficace quanto il mormorio dei consumatori.

Affidabilità, trasparenza e onestà sono le qualità che i consumatori di oggi apprezzano nelle brand che scelgono di acquistare. Questo ha un’importante implicazione per le aziende che devono focalizzare la comunicazione maggiormente sull’integrità e trasparenza piuttosto che sul vissuto di marca.

Ancora una volta, il “passaparola” (WOM) gestito come importante leva di marketing non potrà che portare grandi benefici ai brand. Consigliare ancor prima che promuovere.

E’ cresciuto l’utilizzo di tutte le aree di Internet: i consumatori si sono rivolti più spesso ai siti di news online, ai forum e ai motori di ricerca per informarsi. La rete è ancora seconda alla tv come mezzo di informazione (il 41% degli intervistati dichiara che la televisione è la principale fonte di informazione), ma è prima in quanto ad affidabilità delle notizie divulgate.

I cambiamenti nel comportamento dei consumatori evidenziati dalla ricerca saranno duraturi, come emerge dal fatto che il 26% degli intervistati ha detto che continuerà sostanzialmente a comportarsi come ha fatto negli ultimi mesi.

Per concludere, esistono enormi opportunità per coloro che sapranno gestire il post crisi con tecniche diverse e innovative rispetto a quelle utilizzate in passato. I risultati dell’indagine di Initiative sono utili per fare comprendere le modalità e i punti d’intervento più idonei per raggiungere gli obiettivi di comunicazione in questo momento economico.

Memorizziamo 3 parole: affidabilità, trasparenza, onestà. E applichiamole alla quotidianità lavorativa, con clienti, fornitori e colleghi. In prospettiva porterà a risultati insperati in termini di ritorno d’immagine. E di fatturato.

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