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Frenesia Apple
Ogni volta che Apple presenta un nuovo prodotto (o un aggiornamento a quelli esistenti), i media, gli appassionati, i curiosi se ne occupano, lo guardano, lo cercano. Se poi a farlo è Steve Jobs, lo storico CEO della Mela, riverito come il messaggero divino della tecnologia, le presentazioni diventano un evento a metà fra capolavoro di comunicazione e celebrazione religiosa.
A un mese di distanza dall’ultimo keynote (lo scorso 9 Settembre… in Apple nulla è mai casuale: 09/09/09), possiamo permetterci di rfilettere a mente fredda sul suo significato. La novità più rimarchevole, passata superficialmente in sordina dall maggior parte dei media, è stata l’introduzione di un iPod Touch da 64 gb, che va ad affiancare i precedenti da 32 e 16. L’importanza non sta tanto nel notevole aumento della capacità in un dispostivo così sottille (9 mm), quanto dalla sua collocazione nel piano commerciale di Apple.
Chi ha seguito i vari interventi tenutisi il 9 Settembre ha potuto notare che in relazione al nuovo iPod Touch non si è parlato di musica (lo scopo originario per il quale gli iPod erano stati rilasciati). Nessuno ha citato la possibilità di guardare video o film, cioè il motivo per cui venne adottato uno schermo da 3,5 pollici. La facilità di navigazione in internet con la tecnologia multitouch non è stata sfiorata. Si è parlato di giochi.
Quando nel Gennaio 2007 venne rilasciato l’iPhone, da cui l’iPod Touch deriva, di giochi nemmeno si parlava. Al momento della sua commercializzazione, nel Giugno dello stesso anno, idem. L’iPod Touch venne introdotto all’inizio di Settembre, e per poter installare alcuni elementari giochi era necessario crackarne il software di gestione. Due anni dopo il numero di giochi appositamente sviluppati per iPhone/iPod Touch (spesso in esclusiva) supera i 13.000, e cresce giornalmente. E’ facile quindi prevedere dove porta la strategia della Mela.
L’azienda fondata da Jobs e Wozniak ha cambiato il modo di usare il computer (con l’introduzione del primo personal, nel 1984), di ascoltare – e acquistare! – la musica (il primo iPod è dell’Ottobre 2001), ha introdotto il telefono a cui qualsiasi casa produttrice ora si ispira (e cerca invano di superare nelle vendite). E’ ragionevole pensare che, non annunciata, Apple abbia dato inizio alla quarta rivoluzione della sua storia



