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GIORNALI IN CRISI: IL CASO DEL NY TIMES
“I singoli giornali stanno morendo con una frequenza sempre maggiore, ne abbiamo visti due negli Stati Uniti, The Rocking Mountain News a Denver, e un altro a Seattle, che adesso producono soltanto via web e non producono più il cartaceo giornaliero. Esistono giornali in difficoltà economica finanziaria, ma ci sono marchi molto potenti, come il New York Times, il Wall Street Journal, il Washington Post, che sono in grave difficoltà. La cosa importante non è come viene trasmessa la notizia, se viene trasmessa col formato cartaceo, attraverso i camion oppure attraverso il web, per via elettronica, ma l’importante è che le notizie vengano trasmesse”.
Con queste parole Striger P., ex direttore del Wall Street Journal, in un intervista al Tg1 a Marzo 2009, ha spiegato la situazione del giornalismo che si lascia sopraffare dai nuovi mass media: quelli multimediali. In particolare vediamo il caso del quotidiano più riverito in Usa (ed in altre parti del mondo): la “Grey Lady” ( la signora in grigio), ovvero il palazzo del New York Times di cinquantasette piani sulla 42^ strada, barcolla e sventola bandiera bianca. Si arrende difronte alla potenza di internet.
“All the news thats fit to print“, il motto del NY Times (tutte le notizie valide per la pubblicazione) potrebbe diventare “tutte le notizie prese dall’internet”. L’industria dei giornali stampati in questa nazione è in uno stato disastroso.
Nel 2008 bancarotta per colossi come Los Angeles Times e Chicago Tribune, migliaia di giornalisti mandati a casa. Il Seattle Post Intelligens ha chiuso, dopo 145 anni. Il NY Times è pieno di debiti (oltre 400 milioni di dollari), il costo del palazzo inaugurato nel 2007 strozza ogni iniziativa, la marcia inarrestabile dell’internet la vede impotente. Molti giornalisti sono convinti che il NY Times “will go under“,affonderà.
La casa delle verità giornalistiche, dei reportage sensazionali, la bibbia delle inchieste, lo stendardo dei liberals americani sta per ricevere l’estrema unzione. Secondo alcuni esperti interpellati da Affari, il NY Times chiuderà presto per lasciare spazio all’e-journal.
Fonte: www.affaritaliani.it (febbraio 2009)



