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Ipad in chiesa
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a proposta di padre Paolo Padrini: usare l’Ipad in chiesa. Avevamo già parlato del diffondersi del fenomeno ereading in diversi settori della nostra vita. Ora anche all’interno di una delle istituzioni più conservatrici si leva una voce a favore dell’informatica. Da luglio infatti i testi ecclesiastici approderanno sull’ormai celebre tavoletta grazie a una “provvidenziale” applicazione.
Di qui l’iniziativa del giovane sacerdote Paolo Padrini, che già un anno fa aveva riscosso un grande successo utilizzando il suo Iphone con lo stesso obbiettivo. La pubblicità in effetti oltre che miracoli può far proseliti e soprattutto riconsegnare una parvenza di modernità alla comunità ecclesiastica anche se in realtà vien da chiedersi perchè debbano dedicarsi dei fondi per questo e non per più importanti necessità



