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Le aziende e i PR, questi sconosciuti…

Da PR a "strategic facilitators", cresce in azienda il prestigio dei professionisti della comunicazione.

Da PR a "strategic facilitators", cresce in azienda il prestigio dei professionisti della comunicazione.

Qual è la prima immagine che vi viene in mente se si pronuncia la temibile sigla PR? Ebbene no, mettetela da parte. Perché non si sta parlando di briosi giovanotti impegnati a recrutare ospiti per eventi e serate in discoteca, bensì di una figura che si sta rivelando decisiva per la consulenza e la comunicazione delle strategie aziendali. È quello che emerge dall’“European communication monitor 2009”, ricerca condotta su quasi 2 milioni di professionisti della comunicazione di 34 nazioni, che evidenzia come le relazioni pubbliche siano diventate parte integrante della politica aziendale e non vengano più percepite dai dirigenti come un contorno in fondo superfluo. 
Il 55% degli intervistati si definisce uno “strategic facilitator”, un mediatore in grado di supportare adeguatamente il piano dell’azienda, aiutando il management a definire e comunicare obiettivi e linee di azione. Per questo, oltre a conoscere perfettamente il mondo dei media, un buon comunicatore deve sapere di amministrazione ed economia aziendale.

Non manca una buona notizia per i neo-laureati: il magico mondo delle media relations appare abbastanza penetrabile in termini occupazionali. Secondo un’indagine Almalaurea, infatti, ad un anno dalla laurea più del 60% dei laureati in scienze della comunicazione o materie umanistiche ha trovato lavoro nel settore. Le aree più gettonate? In prima linea le digital PR, con le enormi potenzialità offerte dal web 2.0; a seguire la comunicazione di crisi e le relazioni con i media tradizionali. 

 Insomma, in una società in continua trasformazione le aziende sembrano aver compreso il valore della comunicazione e si sono attrezzate. Ma per gli operatori del settore la strada per un pieno riconoscimento ed una precisa regolamentazione è ancora lunga: una tappa importante sarà il Forum mondiale sulla comunicazione previsto a Stoccolma in giugno, un’occasione importante per definire i punti cardine della professione.

2 Comments to “Le aziende e i PR, questi sconosciuti…”

  • allora…punto n 1 a Giugno andiamo a Stoccolma! ;-P

    Cmq proprio l’altro giorno ho sentito in tv che Almalaurea aveva diffuso i dati dell’occupazione dei giovani laureati e dicevano che era abbondantemente calata… vabbè io cmq mi sono premunita con due lauree diverse e la mia tesi a quanto pare è abbastanza attuale… chissà se mai diventerò una vera PR!!

  • Almeno pare che questo campo lasci qualche speranza in più ai giovani laureati..vedremo!