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Minority Report è realtà: arriva la pubblicità su misura

By Claudia Bruno  //  Advertising, Comunicazione, Creatività, Media, Tecnologie  //  Commenti disabilitati

Minority ReportVi ricordate la scena di Minority Report in cui il protagonista John Anderton (Tom Cruise), detective del Dipartimento di Polizia, camminava in un centro commerciale attorniato da cartelloni pubblicitari che lo riconoscevano e lo sommergevano di spot su misura per lui? Bene. Presto tutto ciò non sarà solo finzione cinematografica, ma arriverà nel mondo reale. Il colosso giapponese Nec, infatti, ha messo a punto un cartellone pubblicitario con un sistema di riconoscimento facciale, chiamato «Next Generation Digital Signage Solution», in grado di distinguere sesso ed età dei passanti, per veicolare messaggi pubblicitari mirati su un determinato target.


Ogni cartellone dispone di una mini fotocamera integrata: al passaggio di una persona avviene il riconoscimento facciale, viene fatta una stima dell’età, e i dati vengono raccolti ed elaborati da un calcolatore interno. Più a lungo la persona si trattiene davanti al cartellone, più precise saranno le informazioni raccolte, più mirati saranno gli spot veicolati. I cartelloni intelligenti potranno essere utilizzati soprattutto in aree pubbliche quali centri commerciali, stazioni o aeroporti, in modo da ottimizzare le risorse pubblicitarie realizzando spot ad hoc per specifiche fasce di consumatori.
La nuova tecnologia è destinata però a suscitare polemiche. Si alza già la voce discorde dei paladini della privacy, convinti che un sistema del genere violi il diritto all’anonimato delle persone private. I responsabili si sono affrettati a rispondere, assicurando che i passanti “catturati” resteranno del tutto anonimi e che le immagini dei loro visi verranno subito cancellate automaticamente. Il sistema di riconoscimento viene tuttora collaudato nei principali centri commerciali del Giappone e presto sbarcherà negli Stati Uniti. Arriverà anche nella cara vecchia Europa?

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