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Obama-Joker: quando la comunicazione cavalca la paura

By Claudia Bruno  //  Comunicazione, Creatività, Media  //  Commenti disabilitati

obama-jokerSvolta epocale per gli Stati Uniti: dopo quasi un anno e mezzo di estenuanti trattative e attacchi al vetriolo, Barack Obama ha vinto la sua battaglia realizzando quello che fino a pochi anni fa sembrava impossibile, estendere cioè la copertura sanitaria a oltre 32 milioni di americani. Un grande successo personale e politico per l’uomo che ha promesso di cambiare il Paese, ma di certo non sono tutte rose e fiori. La riforma, infatti, ha spaccato letteralmente in due l’opinione pubblica e ha esposto i democratici e il presidente ad attacchi fortissimi da parte dei repubblicani e delle lobby assicurative.


Il partito repubblicano ha rinvigorito il fronte degli scettici cavalcando convinzioni e paure radicate nella cultura americana, fino ad arrivare ad episodi clamorosi. Risale a poche settimane fa, per esempio, il caso del piano di comunicazione messo a punto da Rob Bickart, direttore finanziario del partito repubblicano. Oggetto della campagna? Obama rivisitato in versione dark-Joker e accompagnato dalla scritta “socialism”, Nancy Pelosi ritratta come Crudelia Demon, altri esponenti democratici ritoccati in modo inquietante e un titolo per nulla politically correct: “l’impero del male”. Il documento, riservato ad una cerchia ristretta interna al partito, è invece trapelato fino ad arrivare sulle pagine web di “Politico”, suscitando reazioni sdegnate.

Risultato: una campagna destinata a raccogliere fondi per la causa repubblicana si è trasformata in un enorme scandalo, che ha esposto i repubblicani all’accusa di far leva sulle paure più profonde dell’anima americana e sulla demonizzazione dell’avversario, a discapito del tanto decantato spirito bipartisan. Tanto che persino il numero uno del partito, Michael Steele, ha dovuto prendere le distanze pubblicamente e aprire un’inchiesta interna. Polemiche a parte, resta l’annoso quesito: evocare la paura in politica paga?

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