ott
17

Pubblicità e integrazione in B2B

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Spinti a tagliare I budget destinati alla comunicazione a causa della brusca frenata dell’economia, i 100 principali advertisers del B2B in USA hanno speso nel 2008, in media, circa 5 miliardi di dollari, in calo del 10,2% dai 5.6 miliardi del 2007. E’ quanto rivelano i dati di TNS Media Intelligence.

In totale, la spesa dei comunicatori BtoB nel 2008 è stata di 9.95 miliardi di dollari, che equivale a -12.5%  dai 11.37 miliardi del 2007. Neanche la PMI ha goduto di miglior salute.

I dati comprendono le pubblicità su magazines, giornali, TV, radio, internet e cartellonistica..

Il taglio riguarda più o meno tutte le categorie media: in particolare, radio locali (-33,4%), quotidiani nazionali (-21,4%) e riviste specializzate (-11%). In Italia, quest’ultima categoria è stata senza dubbio colpita in maniera più decisa.

Ma ci sono state delle eccezioni.  Internet ha visto il volume aumentare del 10,8% (fenomeno anche europeo, non solo USA), e le televisioni e i giornali di lingua ispanica hanno incrementato le loro quote. Da quest’ultimissimo dato prendiamo spunto: l’integrazione è un processo irreversibile, l’advertising si adegua; verosimilmente anche in Italia.

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