Browsing articles tagged with " futuro"
lug
26

Crisi Iphone? No, Apple cresce ancora

By davidecast  //  Marketing, Tecnologie  //  No Comments

Nonostante l’autogol legato al nuovo Iphone 4G, Apple continua inarrestabile la propria corsa.

Da perfetto status symbol, nonostante il periodo di crisi l’azienda di Jobs registra aumenti di quotazione in borsa sempre crescenti.  Un dato di fatto è che nel secondo trimestre del 2010 l’Iphone abbia venduto il 61% in più del precedente, e poco importa ai vertici se i mancini non possono telefonare con l’ultimo modello. Segue a ruota l’Ipad che in pochissimo ha venduto 3,3 milioni di unità, tanto che i soliti veggenti prevedono che possa superare i 12 milioni entro il 2010.

Si va verso un nuovo monopolio, dunque, per la prima volta radical chic: pare infatti che l’Ipad sia riuscito a superare Kindle, l’e-reader di Amazon. Secondo Marianne Wolk, analista del gruppo finanziario Susquehanna, ‘Apple ha dichiarato di aver venduto 3,27 milioni di iPad, superando il numero di utenti attuali di Kindle, che stimiamo in 3 milioni’.

giu
18

Editori e Apple: come un mercato troppo libero può riportare al monopolio

By davidecast  //  Comunicazione, Media, Tecnologie  //  No Comments

Il nuovo Ipad lanciato da Apple

In questi giorni si sta sviluppando un interessante dibattito online tra addetti ai lavori, blogger, autori: tutto nasce da una considerazione piuttosto semplice e da un evento all’apparenza innocuo. La prima riguarda il ruolo monopolistico che di fatto sta assumendo la Apple nei mercati della musica e dell’e-reading, un monopolio legato alla capacità da parte della casa di Jobs non solo di soddisfare, ma anche di creare la domanda.

L’Ipod è così diventata la piattaforma privilegiata per l’ascolto di file audio, così come l’Ipad si avvia a diventare l’e-reader di riferimento del mercato dell’editoria, con buona pace, almeno per il momento, di Amazon e il suo Kindle. Ecco che quindi dalla propria posizione provider pressochè unico, la mela smangiucchiata ha la facoltà di decidere cosa può essere pubblicato e cosa no: si vende solo ciò che gli apple store distribuiscono, quindi gli editori devono pubblicare solo ciò che gli Apple store vogliono distribuire.

L’evento in apparenza innocuo è la dichiarazione di Jobs che di fatto bandisce contenuti pornografici e dai propri mercati. Apparentemente sacrosanta, questa considerazione ha portato all’esclusione dal download di alcune opere (fumetti ma non solo) che presentano scene di nudo. Il sito TheBigMoney.com segnala che un adattamento a fumetti dell’Ulisse di Joyce, intitolato Ulysses Seen, è stato inizialmente respinto dall’App Store perché conteneva immagini di nudo inaccettabili. Sembra che poi sia tutto rientrato ma il problema rimane. Se la discrezionalità di pubblicazione dovesse rimanere in mano all’unico distributore di fatto sul mercato, il rischio di una censura, diretta o indiretta, diventerebbe una realtà.

giu
4

Chrome Os in autunno

By davidecast  //  Internet, Tecnologie  //  No Comments

Google

Il sistema operativo Google sarà disponibile in autunno. Sembrano lontanissimi gli anni di monopolio Microsoft, quando il copyright regnava incontrastato, se non per una fetta radical chic che si affidava al Mac: poi naquero i primi progetti open source, via via implementati fino a superare gli standard dei programmi proprietari. Infine il salto ai sistemi operativi che a oggi sottraggono fette di mercato sempre crescenti soprattutto alla casa di Bill Gates (è di pochi giorni fa la notizia che Google, per motivi di sicurezza ha abbandonato Windows per i computer dei propri uffici).

In questo scenario si affaccia la dichiarazione di Sundar Pichai, vicepresidente di Mountain View, secondo cui  Chrome OS, il sistema operativo con cui Google punta a rivoluzionare il mondo dei personal computer, arriverà in autunno. Il progetto era stato presentato nel novembre scorso come un modo nuovo di interpretare il concetto di sistema operativo: fondandosi su internet, richiede poca memoria proprio perchè la maggior parte delle applicazioni sarà sul web.

Chrome OS si basa sull’esperienza di Linux affiancata al concetto di web store (di proprietà Google?) da cui sarà possibile scaricare applicazioni e contenuti secondo necessità. Un lancio in grande stile supportato da moltissimi servizi in diretta concorrenza con i due colossi di Gates e Jobs. Chissà che cosa uscirà da questa concorrenza.

giu
1

Quit Facebook Day: un flop?

By davidecast  //  Comunicazione, Internet  //  2 Comments

Facebook seguirà in futuro le abitudini di navigazione degli utenti per veicolare messaggi pubblicitari personalizzati.

Sembrava potesse essere un successo, in realtà a guardare i numeri del Quit Facebook Day non sembra proprio. Due ragazzi canadesi avevano proposto la giornata di ieri per una uscita di massa del social network, che conta oltre 540 milioni di profili. Alla proposta, legata alla protesta nei confronti delle privacy policy del colosso di Zuckerberg, hanno aderito poco più di 30.000 persone.

Una minoranza che fa pensare quanto poco risulti importante questo aspetto per la maggior parte degli utenti di social network: pare che la privacy si mantenga solo eliminando le intercettazioni telefoniche. In realtà, se da un lato nascono siti di facebook suicide che permetteno la cancellazione del proprio account è probabile che chi intende farlo non sia intenzionato a dare al proprio gesto una dimensione pubblica utilizzando perdipiù le stesse modalità di pubblicizzazione del servizio da cui vuole allontanarsì.

Un flop dunque, che però va affiancato al fenomeno silenzioso e continuo della diminuzione degli utenti attivi che non può non preoccupare mr. Zuckerberg.

mag
28

Europa 7 alla sfida del digitale di seconda generazione

By davidecast  //  Comunicazione, Creatività, Media  //  No Comments

Trasformare i problemi in opportunità: è questo ciò che devono aver pensato gli editori di Europa 7. Dopo un calvario durato 12 anni per vedersi riconosciuto un diritto di trasmissione (che con regolare concorso aveva ottenuto a scapito delle frequenze tuttora occupate da Rete 4), il progetto televisivo si riforma affidandosi a una nuova tecnologia. Ecco quindi che in Italia, nel periodo di transizione verso il digitale terrestre, diventerà accessibile una modalità digitale di seconda generazione, già definita T2. Europa 7 Hd garantirà 8 canali a pagamento ad alta definizione, blockbuster ee eventi sportivi mentre 7 Box, decoder realizzato in collaborazione con aziende del calibro di Ericsson e Sony, garantirà la ricezione del digitale terrestre di prima generazione. L’editore Francesco di Stefano ha dichiarato che

“dopo l’assegnazione del canale 8  abbiamo cercato di capire cosa potevamo farci e ci siamo risposti che potevamo farci ben poco. Un solo canale ci avrebbe permesso di trasmettere solo a macchia di leopardo e di raggiungere al massimo 15 milioni di persone, col risultato che la raccolta pubblicitaria sarebbe stata impossibile. Cosi’ ci siamo messi a studiare le tecnologie disponibili e ci siamo imbattutti in quella formidabile del T2 che permette di avere sul televisore una qualita’ paragobile al Blu Ray con un suono Dolby 5.1 e persino 7.1, praticamente superiore a quella del cinema”.

Il nuovo decoder sarà distribuito a partire dal 15 giugno a poco meno di 150 euro ma con diverse opzioni inserite nel prezzo.

mag
24

PEC: quanto ci costi?

By davidecast  //  Tecnologie  //  No Comments

Logo PECEra stata presentata come l’innovazione che avrebbe permesso grande risparmio di tempo e denaro, ma a oggi, la PEC (posta elettronica certificata) si sta rivelando l’ennesima semplificazione di facciata.

Proprio un organismo del governo, il ministero dell’Economia, tramite un corposo documento, ha sconfessato il progetto, che dovrebbe sostituire le raccomandate, con un laconico “problemi di copertura finanziaria”. I dati forniti dal ministro Brunetta parlano si di una richiesta di 214.000 account al sito ma gli indirizzi attivati al momento sono poco più di 76.000: questo perche molti utenti non hanno formalizzato la richiesta recandosi negli uffici postali oppure…

Oppure attraverso un approfondimento informativo ci si è resi conto che la PEC, che pure ha origine da una valida intuizione, la dematerializzazione di molti documenti, attuata all’italiana non è poi così funzionale: infatti il sistema prevede una certificazione della spedizione/ricezione della mail ma non del contenuto della stessa, che verrebbe invece garantito da un sistema di firma digitale. Ancora, si tratta di un sistema utoreferenziale che non permette interscambi con altri sistemi di posta certificata, come quelli esteri. Infine, propagandato come strumento gratuito per i cittadini, lo è solo se si escludono i 50 milioni di euro pagati a Poste Italiane e Telecom che si sono aggiudicate l’appalto, secondo Massimo Penco, presidente dell’associazione “Cittadini di internet” ed esperto di sicurezza informatica.

Un po’ di matematica ed ecco come ogni casella finora attivata è costata ai contribuenti più o meno 650 euro…

mag
19

Salone del Libro: le novità dell’e-reading

By davidecast  //  Eventi, Media, Tecnologie  //  3 Comments

In un periodo di rivoluzione per l’industria del libro ecco le novità del Salone del libro di Torino.

Dopo la presentazione del primo testo italiano per Ipad, è la volta di una nuova piattaforma digitale dedicata alla distribuzione degli e-book. Telecom Italia ha infatti proposto un nuovo canale per l’editoria digitale,  dove saranno possibili, in modo  sicuro e legale, consultazione, selezione, acquisto, download e fruizione del prodotto culturale elettronico, oltre che sul Pc anche sui dispositivi e-reader di nuova generazione. Franco Bernabè, mamministratore delegato di Telecom Italia ha dichiarato

La nascita dello store dedicato all’editoria digitale rappresenta un’importante opportunità per costruire assieme agli editori un nuovo modello di business, completamente diverso da quelli adottati in altri Paesi, lasciando alle case editrici la piu’ ampia autonomia in termini di scelte commerciali e di determinazione dei prezzi

Nell’apposito stand sono state fatte sperimentare agli utenti i servizi offerti dalla nuova piattaforma: insomma, nella lotta senza grande criterio per accaparrarsi una fetta del mercato digitale, anche Telecom ci prova. Senza grandi innovazioni sembra, e soprattutto con un certo ritardo. Vedremo quanto ancora ci metteranno le case editrici ad adattarsi alle nuove necessità di mercato.

Un segnale positivo in tal senso viene dal debutto su Ibs degli eBook in lingua italiana. Oltre 2.000 titoli in formato epub e pdf saranno disponibili entro giugno nella più grande libreria online Italiana.  I testi verranno venduti con o senza sistemi di protezione a seconda dei titoli e delle scelte da parte degli editori. Tra i primi a offrire formati digitali sono state Giunti e Touring, che hanno scelto il salone del libro come vetrina per presentare le proprie novità per ereader.

mag
6

Greenman: il cinema su Youtube

By davidecast  //  Comunicazione, Creatività  //  No Comments

greenmanQuanto possa essere difficile la distribuzione di un film si può solo intuire. Servono soldi, tanti soldi, per far entrare un film nelle sale: ecco quindi che un prodotto indipendente è spesso costretto a cercare altre vie, affidandosi sempre più spesso al potere di diffusione del web.

In Italia Alessandro Zunino ha provato questa strada per il suo Greenman:

“Invece di lamentarci per le difficolta’ di distribuzione abbiamo scelto di produrlo anche per il web”.

L’ideatore del progetto, per l’occasione anche regista e sceneggiatore, cita i costi proibitivi per un autore emergente e l’autoreferenzialità delle produzioni televisive per motivare la scelta di realizzare un prodotto costruito per la distribuzione in rete. Il film si compone di 8 spezzoni di massimo 10 minuti ciascuno, disponibili su youtube.

La trama, ricca di colpi di scena tra storia, filosofia e religione,  si ispira a un libro con un titolo molto particolare: Gesù clonato, l’Anticristo vegetariano, pubblicato da Paolo Ricci in print on demand su Internet: il destino di una storia legata al web.

Greenman, iniziato nel 2008, è prodotto da Badapple in collaborazione con Medea.

apr
14

Maroni, il file sharing e la lettera aperta

By davidecast  //  Comunicazione, Creatività, Internet  //  No Comments

maroniLa solita boutade? Può essere, ma nei giorni scorsi il ministro Maroni aveva dichiarato

Non passo una giornata senza musica. La ascolto al ministero, in aereo con l’iPod e, a volte, la scarico gratis dal Web.
Quest’ultima abitudine vuole essere una provocazione, perchè credo che la soluzione non sia quella francese di tagliare il collegamento a chi scarica illegalmente canzoni. La soluzione è creare un sito dove i ragazzi possano scaricare brani i cui diritti d’autore sono garantiti da uno o più sponsor.

E ora gliene si chiede conto. Con una lettera aperta (qui il testo integrale) firmata da parlamentari di entrambi gli schieramenti, tra cui Marco Beltrandi (Radicali), Roberto Cassinelli (Pdl) e Vincenzo Vita (Pd): ma anche da giornalisti, blogger, accademici. Una richiesta trasversale per far si che una dichiarazione del genere non rimanga un’uscita folkloristica ma dia il La a un processo di regolarizzazione di una materia spinosa come il file sharing senza fini di lucro.

Che cosa si chiede? Gesti concreti come l’abolizione della legge Urbani nella parte in cui criminalizza il file sharing sanzionandolo penalmente e la richiesta di iniziative normative per le quali i firmatari si pongono propositivamente offrendo sostegno e contributo di esperti e centri studi.

Vedremo come andrà a finire.

apr
8

Evoke, successo della banca mondiale

By davidecast  //  Creatività, Eventi, Marketing, Media  //  No Comments

web 2.0A volte basta poco, a volte serve invece molto tempo. Poco più di un mesee è bastato a Evoke per ottenere un successo straordinario. Si tratta di un videogioco on line, settore che è da sempre fucina di idee e innovazione, realizzato e promosso dalla Banca Mondiale.

Il gioco, lanciato in rete dal 3 marzo, prevede diverse fasi: la prima è arrivata circa a metà, essendo programmata per durare 12 settimane. In sostanza gli utenti iscritti al sito www.urgentevoke.com si confrontano con la necessità di risolvere i problemi che assillano il genere umano, dal riscaldamento globale alla povertà. Finora sono state inviate oltre 10.000 soluzioni. Un progetto dunque che vuole stimolare un intervento attivo e un dibattito consapevole, avvicinando molti utenti a temi cui spesso ci si distacca per poca responsabilizzazione.

Ma ci si può fidare di una banca?

Spazio disponibile Spazio disponibile

Jackpot Staff - Agenzia Creativa Pubblicità & Marketing

Jackpot Staff - Agenzia Creativa Pubblicità & Marketing

Siamo la soluzione per la tua comunicazione.
Siamo originalità, professionalità e tecnologia.
Crediamo e crederemo sempre in una creatività
in costante mutamento e movimento.
Scopri Jackpot Staff »

Spazio disponibile Spazio promozionale
Consulenza Aziendale Spazio disponibile

Categorie

Archivi