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Logo CK : Le scarpe del futuro
Il noto stilista newyorkese Calvin Klein è conosciuto in tutto il mondo per la produzione e il confezionamento di abiti e accessori d’alta moda. Design sobrio ma ricercato e l’alta qualità delle materie prime impiegate si coniugano in Calvin Klein a formare scarpe da uomo apprezzate e richieste.
Vediamo nel dettaglio alcune tra le soluzioni più significative:
Mocassino (prima immagine)
Realizzato interamente in pelle grigio chiaro lavorata al laser, questo mocassino presenta un design sportivo e di tendenza. Dotato di suola di gomma piatta, il modello è bucherellato su quasi tutta la superficie, ad eccezione della linguetta. Le cuciture a vista creano sinuosi dettagli ondulati in questo mocassino unico nel suo genere. Fornito di inserti elastici per facilitarne la vestibilità, il modello è impreziosito dal logo dello stilista in vista sulla linguetta. Il prezzo dell’articolo è di €75.
Stringate sportive (seconda immagine)
Originali e appariscenti, queste sneakers basse sono realizzate interamente in pelle arancione effetto verniciato, per un effetto glam. Dotata di suola in gomma con incisioni del logo, la scarpa è un modello con la punta arrotondata. Caratterizzata da impunture a vista, è fornita di stringhe arancioni, tono su tono. Il prezzo di listino dell’articolo è di €98.
Stringate eleganti (terza immagine)
Eleganti e di gran classe, queste scarpe presentano un design con punta quadrata. Realizzate interamente in pelle scamosciata grigio chiaro, sono caratterizzate da cuciture a vista. Bianca e di gomma, la suola è fornita di un piccolo tacco alto 2,5cm. Fornita di stringhe, la scarpa è arricchita dal logo Calvin Klein inciso lateralmente. Il prezzo dell’articolo è di €89.
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Logo CK : Le scarpe del futuro

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Settimana della moda a Milano, sfilare fra arte e tecnologia

La settimana della moda a Milano si può seguire anche in streaming online
È partita la settimana milanese della moda, l’evento glamour per eccellenza che arricchirà il capoluogo lombardo dal 24 febbraio al 1 marzo. Per ora a farla da padrona sono soprattutto le polemiche seguite alle pretese di Anna Wintour, l’onnipotente direttrice di Vogue America che ha chiesto ed ottenuto di ridurre il numero di giornate dedicate alle sfilate. Risultato? Un calendario concentrato all’inverosimile, con tanto di sovrapposizioni di défilés e malumori degli stilisti. Ma tant’è. Ai capricci delle star si è ormai abituati. Meglio guardare allora agli aspetti positivi, che riguardano soprattutto l’utilizzo delle nuove tecnologie.
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MAX&Co & AFRICA&YOU: quest’anno regali di Natale etici ma fashion.
Nasce il progetto MAX&Co.&AFRICA&YOU: ovvero la moda etica e capace di migliorare le condizioni di vita di chi si trova in contesti svantaggiati. La nuova iniziativa di Max & Co in collaborazione con International Trade Centre consiste in una minicollezione di accessori realizzata dalle Crochet Sisters, oltre 500 donne del Kenya che lavorano all’uncinetto. read more
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SALOTTO LIVE – music on the sofà
Portare gli artisti e il pubblico sullo stesso palcoscenico in un ambiente intimo come quello domestico. La nuova moda del momento non è andare al concerto con tutti gli amici portare gli amici e il cantante direttamente nel salotto di casa. Per ascoltare musica da vivo ora basta stare a casa! Gli artisti esibiscono il loro repertorio musicale live nei salotti delle case private di tutta l’Italia. read more
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Burberry, indicatore di tendenze
Burberry, produttrice dell’intramontabile trench e punto di riferimento anche per camicie, profumi e accessori, ha aggiornato il proprio catalogo presentando una nuova versione del suo capo più famoso. Christopher Bailey, direttore creativo della casa inglese, ha introdotto un modello più corto e nella colorazione oliva, che va ad aggiungersi alle già esistenti nera, blu e classica beige.
Da notare è che Burberry si è imposto come marchio di lusso oltre i confini della moda maschile classica proprio a partire dall’ingresso di Bailey nelle sue attuali funzioni, nel 2001. Sua fu ad esempio l’idea di realizzare un trench con il caratteristico motivo quadrettato della fodera all’esterno, così come la scelta di rinnovare la vestibilità dell’impermeabile simbolo della marca, rendendolo più aderente e corto.
Il classico si modifica, mantiene il proprio carattere, adattandosi a nuove richieste ed esigenze. Tuttavia se Burberry è sempre sinonimo di trench, la maggior parte del fatturato dell’azienda proviene ora da una diversificazione dell’offerta orientata al total-look. In mezzo a un senza dubbio entusiasmante apprezzamento dell’eleganza made in England, bisogna comunque riflettere. Il marchio si aggiorna, evolve, si impone a 360°, e questo determina necessariamente una perdita d’indentità, se non commerciale, quanto meno aziendale. Per fare un altro esempio, chi si ricorda oggi che Davidoff nasce come produttore di sigari? Che cosa rivelano dunque queste scelte, dai puristi spesso interpretate come snaturamenti del marchio? L’identita aziendale si perde – lentamente, con stile, ma sempre di perdita si tratta -, l’unicità di un prodotto si stempera in un’offerta generalista in cui a determinare il successo non è tanto la qualità in sè (comunque sempre ai massimi livelli) quanto il potere del marchio. Discorso forse trito, che tuttavia mette in luce la potenza del marketing. Non importa che un articolo veicoli veramente i caratteri del british style, l’importante è che il mito del marchio venda la merce




