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Campagne sociali 2.0: la solidarietà passa per i social media

I media digitali sono sempre più usati dalle Onlus per progetti di solidarietà.
Niente da fare: i social media sono i protagonisti del momento. Non c’è notizia o evento che non sfrutti le enormi potenzialità offerte da questi strumenti facili, veloci e dinamici. Così, anche le campagne di solidarietà iniziano a sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi coinvolgendo i milioni di utenti iscritti a Facebook, Twitter o altre realtà digitali. L’ultima iniziativa in ordine di tempo è la campagna volta ad eliminare entro il 2015 la malaria in tutto il pianeta, che raccoglie contributi per supportare i programmi internazionali diretti a migliorare la situazione soprattutto in alcune parti del mondo, come l’Africa, in cui la malattia ha effetti devastanti sulla popolazione.
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Social network o social media? La comunicazione secondo Obama

Da social network a social media: le community online sono i nuovi mezzi di comunicazione
Se si parla di social network, il pensiero cade automaticamente sui siti più gettonati al momento fra gli utenti della rete: Facebook e Twitter. Community allargate in cui è possibile incontrarsi per scambiarsi notizie, dati, gossip. Ma quella che sembrava una moda passeggera e un po’ superficiale sta diventando un fenomeno di portata molto più ampia e significativa e i social network si stanno trasformando in veri e propri mezzi di comunicazione. Solo pochi giorni fa il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha sostituito il termine “social network” con quello più istituzionale di “social media”, individuando proprio negli strumenti multimediali i nuovi mezzi di comunicazione per veicolare le informazioni in futuro.
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Il caso iPad e i social media

statistiche di ViralHeat
Appena passato l’effetto sorpresa per il lancio dell’iPad è partito il pressing di giudizi, apprezzamenti e critiche sul nuovo oggetto di Apple, ma la copertura mediatica non accenna a calare. Si è entrati però in una fase retrospettiva in cui si comincia ad analizzare l’evento per quello che è stato e per come è stato condotto: come è riuscita Apple a ottenere tutta questa risonanza?
Se è riduttivo sostenere che il flusso di notizie generato dall’iPad sia solo il frutto di un’attesa ben programmata e dalle spese sostenute per la campagna pubblicitaria allora che cosa ha spinto l’iPad a generare un flusso di notizie così corposo?



