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Crisi Iphone? No, Apple cresce ancora
Nonostante l’autogol legato al nuovo Iphone 4G, Apple continua inarrestabile la propria corsa.
Da perfetto status symbol, nonostante il periodo di crisi l’azienda di Jobs registra aumenti di quotazione in borsa sempre crescenti. Un dato di fatto è che nel secondo trimestre del 2010 l’Iphone abbia venduto il 61% in più del precedente, e poco importa ai vertici se i mancini non possono telefonare con l’ultimo modello. Segue a ruota l’Ipad che in pochissimo ha venduto 3,3 milioni di unità, tanto che i soliti veggenti prevedono che possa superare i 12 milioni entro il 2010.
Si va verso un nuovo monopolio, dunque, per la prima volta radical chic: pare infatti che l’Ipad sia riuscito a superare Kindle, l’e-reader di Amazon. Secondo Marianne Wolk, analista del gruppo finanziario Susquehanna,
‘Apple ha dichiarato di aver venduto 3,27 milioni di iPad, superando il numero di utenti attuali di Kindle, che stimiamo in 3 milioni’.
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Editori e Apple: come un mercato troppo libero può riportare al monopolio
In questi giorni si sta sviluppando un interessante dibattito online tra addetti ai lavori, blogger, autori: tutto nasce da una considerazione piuttosto semplice e da un evento all’apparenza innocuo. La prima riguarda il ruolo monopolistico che di fatto sta assumendo la Apple nei mercati della musica e dell’e-reading, un monopolio legato alla capacità da parte della casa di Jobs non solo di soddisfare, ma anche di creare la domanda.
L’Ipod è così diventata la piattaforma privilegiata per l’ascolto di file audio, così come l’Ipad si avvia a diventare l’e-reader di riferimento del mercato dell’editoria, con buona pace, almeno per il momento, di Amazon e il suo Kindle. Ecco che quindi dalla propria posizione provider pressochè unico, la mela smangiucchiata ha la facoltà di decidere cosa può essere pubblicato e cosa no: si vende solo ciò che gli apple store distribuiscono, quindi gli editori devono pubblicare solo ciò che gli Apple store vogliono distribuire.
L’evento in apparenza innocuo è la dichiarazione di Jobs che di fatto bandisce contenuti pornografici e dai propri mercati. Apparentemente sacrosanta, questa considerazione ha portato all’esclusione dal download di alcune opere (fumetti ma non solo) che presentano scene di nudo. Il sito TheBigMoney.com segnala che un adattamento a fumetti dell’Ulisse di Joyce, intitolato Ulysses Seen, è stato inizialmente respinto dall’App Store perché conteneva immagini di nudo inaccettabili. Sembra che poi sia tutto rientrato ma il problema rimane. Se la discrezionalità di pubblicazione dovesse rimanere in mano all’unico distributore di fatto sul mercato, il rischio di una censura, diretta o indiretta, diventerebbe una realtà.
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Chrome Os in autunno
Il sistema operativo Google sarà disponibile in autunno. Sembrano lontanissimi gli anni di monopolio Microsoft, quando il copyright regnava incontrastato, se non per una fetta radical chic che si affidava al Mac: poi naquero i primi progetti open source, via via implementati fino a superare gli standard dei programmi proprietari. Infine il salto ai sistemi operativi che a oggi sottraggono fette di mercato sempre crescenti soprattutto alla casa di Bill Gates (è di pochi giorni fa la notizia che Google, per motivi di sicurezza ha abbandonato Windows per i computer dei propri uffici).
In questo scenario si affaccia la dichiarazione di Sundar Pichai, vicepresidente di Mountain View, secondo cui Chrome OS, il sistema operativo con cui Google punta a rivoluzionare il mondo dei personal computer, arriverà in autunno. Il progetto era stato presentato nel novembre scorso come un modo nuovo di interpretare il concetto di sistema operativo: fondandosi su internet, richiede poca memoria proprio perchè la maggior parte delle applicazioni sarà sul web.
Chrome OS si basa sull’esperienza di Linux affiancata al concetto di web store (di proprietà Google?) da cui sarà possibile scaricare applicazioni e contenuti secondo necessità. Un lancio in grande stile supportato da moltissimi servizi in diretta concorrenza con i due colossi di Gates e Jobs. Chissà che cosa uscirà da questa concorrenza.
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Europa 7 alla sfida del digitale di seconda generazione
Tra
sformare i problemi in opportunità: è questo ciò che devono aver pensato gli editori di Europa 7. Dopo un calvario durato 12 anni per vedersi riconosciuto un diritto di trasmissione (che con regolare concorso aveva ottenuto a scapito delle frequenze tuttora occupate da Rete 4), il progetto televisivo si riforma affidandosi a una nuova tecnologia. Ecco quindi che in Italia, nel periodo di transizione verso il digitale terrestre, diventerà accessibile una modalità digitale di seconda generazione, già definita T2. Europa 7 Hd garantirà 8 canali a pagamento ad alta definizione, blockbuster ee eventi sportivi mentre 7 Box, decoder realizzato in collaborazione con aziende del calibro di Ericsson e Sony, garantirà la ricezione del digitale terrestre di prima generazione. L’editore Francesco di Stefano ha dichiarato che
“dopo l’assegnazione del canale 8 abbiamo cercato di capire cosa potevamo farci e ci siamo risposti che potevamo farci ben poco. Un solo canale ci avrebbe permesso di trasmettere solo a macchia di leopardo e di raggiungere al massimo 15 milioni di persone, col risultato che la raccolta pubblicitaria sarebbe stata impossibile. Cosi’ ci siamo messi a studiare le tecnologie disponibili e ci siamo imbattutti in quella formidabile del T2 che permette di avere sul televisore una qualita’ paragobile al Blu Ray con un suono Dolby 5.1 e persino 7.1, praticamente superiore a quella del cinema”.
Il nuovo decoder sarà distribuito a partire dal 15 giugno a poco meno di 150 euro ma con diverse opzioni inserite nel prezzo.
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Salone del Libro: le novità dell’e-reading
In un periodo di rivoluzione per l’industria del libro ecco le novità del Salone del libro di Torino.
Dopo la presentazione del primo testo italiano per Ipad, è la volta di una nuova piattaforma digitale dedicata alla distribuzione degli e-book. Telecom Italia ha infatti proposto un nuovo canale per l’editoria digitale, dove saranno possibili, in modo sicuro e legale, consultazione, selezione, acquisto, download e fruizione del prodotto culturale elettronico, oltre che sul Pc anche sui dispositivi e-reader di nuova generazione. Franco Bernabè, mamministratore delegato di Telecom Italia ha dichiarato
La nascita dello store dedicato all’editoria digitale rappresenta un’importante opportunità per costruire assieme agli editori un nuovo modello di business, completamente diverso da quelli adottati in altri Paesi, lasciando alle case editrici la piu’ ampia autonomia in termini di scelte commerciali e di determinazione dei prezzi
Nell’apposito stand sono state fatte sperimentare agli utenti i servizi offerti dalla nuova piattaforma: insomma, nella lotta senza grande criterio per accaparrarsi una fetta del mercato digitale, anche Telecom ci prova. Senza grandi innovazioni sembra, e soprattutto con un certo ritardo. Vedremo quanto ancora ci metteranno le case editrici ad adattarsi alle nuove necessità di mercato.
Un segnale positivo in tal senso viene dal debutto su Ibs degli eBook in lingua italiana. Oltre 2.000 titoli in formato epub e pdf saranno disponibili entro giugno nella più grande libreria online Italiana. I testi verranno venduti con o senza sistemi di protezione a seconda dei titoli e delle scelte da parte degli editori. Tra i primi a offrire formati digitali sono state Giunti e Touring, che hanno scelto il salone del libro come vetrina per presentare le proprie novità per ereader.
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IDante: la Commedia in touch

Il nuovo Ipad lanciato da Apple
Sarà il primo capolavoro della lingua italiana, la Commedia di Dante, a ottenere anche il primato tra gli ebook multimediali del nostro paese. Il Sole 24 Ore presenterà infatti al Salone del Libro di Torino il progetto per Ipad. In effetti, la tavoletta sarà disponibile in Europa solo a fine maggio ma l’editore ha deciso di affidare alla vetrina piemontese il lancio di “IDante – la Divina Commedia”, realizzato da Carraro Multimedia.
Un nuovo passo verso la digitalizzazione del mondo dell’editoria, considerando che l’opera, in versione bilingue, italiano e inglese, offre numerosi contenuti multimediali e interattivi, sfruttando al meglio la tecnologia touch lanciata dalla Apple. Ecco che quindi si affiancheranno ai versi del poeta contenuti visuali, immagini, animazioni, per una nuova e, quantomeno, interessante esperienza narrativa. Che ricorda un po’ i primi cd-rom, ma con tutt’altra facilità di fruizione e interazione.
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Una nuova startpage con Netvibes.com
In principio erano i segnalibri: uno dei primi strumenti a permettere un facile e veloce accesso alle pagine web preferite dagli utenti. A questo principio si rifà il servizio proposto da netvibes.com, un provider che permette di monitorare con immediatezza web content, social network e tutto quanto fa rete.
Lanciato nel 2005 come prima bacheca personalizzabile, il sito offre agli utenti registrati la possibilità di costruirsi una dashboard virtuale attraverso la quale accedere alle pagine preferite, ottenendo così una startpage personalizzata da cui iniziare la navigazione.
La creazione del profilo ricorda quella del primo myspace, con un alto livello di personalizzazione grafica, partendo da una scelta tra i 3000 i temi base a disposizione ma con la possibilità di ricorrere a un ampio ventaglio di applicazioni. La dashboard permette così di ricevere in tempo reale aggiornamenti tramite feed rss e status profili dai social network ma anche di pubblicare informazioni e contenuti attraverso la funzione di condivisione: una strizzata d’occhio al principio di protagonismo del web che fa il successo di reti come facebook.
Un nuovo portale insomma che fa della customization il proprio punto di forza: diversamente da altri servizi web infatti, non è autoreferenziale, dal momento che non favorisce l’uso di una piattaforma partner rispetto a un altra, lasciando libero l’utente di gestire tutti i propri interessi con la stessa facilità.
Di sicuro un passo avanti rispetto a Igoogle, finora il miglior prodotto del genere.
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Wireless per ‘Surf in Sardinia’
‘Surf in Sardinia’, progetto varato nel dicembre scorso si integra con una nuova, interessante delibera. La giunta regionale ha infatti previsto la realizzazione di aree adibite alla connettività wireless (hotspot) oltre che in porti, aeroporti e comuni a vocazione turistica, anche per i gestori e i concessionari di parchi naturalistici e minerari e i gestori di porti turistici.
Ovviamente, grande entusiasmo per il progetto, e ora parte la gara per selezionare i 10 porti che verranno dotati dei punti d’accesso gratuito a internet: una scelta che si presume sarà legata alle effettive necessità locali, privilegiando i punti di maggiore affluenza turistica e di business travellers.
“Sottoscriveremo – ha affermato il presidente della Rete dei porti sardi Franco Cuccureddu – con entusiasmo e soddisfazione il protocollo d’intesa con la Regione: l’accesso a internet veloce è fondamentale per la nautica, un mercato che punta molto sull’innovazione tecnologica. Il progetto ‘Surf in Sardinia’ contribuirà decisamente al rilancio di un settore di valore strategico ed economico primario, nel momento in cui la Sardegna è al vertice mondiale per l’attracco di yacht e maxiyacht. La Rete dei porti, che con le sue 16 sedi copre in maniera capillare tutto il territorio isolano, attraverso i punti d’accesso wireless gratuiti, garantirà un netto miglioramento dei servizi per l’utenza e per i cittadini: i nostri porti da semplici ‘parcheggi per barche’ diventeranno i primi punti d’approccio con l’Isola, fornendo gratuitamente tutta una serie di notizie sul territorio circostante”.
Certo, sarebbe interessante capire quale tipo di tecnologia verrà impiegata, se una nuova, economica 4G, o se i soliti interessi personali ci faranno perdere ancora un’altra possibilità.
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Brasile: nuova condanna per Google
Dopo le disavventure legali con Streetview, ancora brutte notizie per Google: il motore di ricerca più famoso del mondo è stato infatti condannato in Brasile a risarcire la cifra di 8.500 dollari a un sacerdote che sarebbe stato accusato di pedofilia in alcuni post anonimi nel social network Orkut. Il tribunale civile dello Stato di Minas Gerais, dopo la denuncia del sacerdote, ha condannato Google al risarcimento del danno morale che tuttavia può essere ancora impugnato con il ricorso al tribunale federale. Strada che sembra verrà percorsa dai vertici del motore di ricerca che ovviamente ricusano ogni responsabilità per quanto scritto dagli utenti.
La vicenda ricorda da vicino quella dei dirigenti di Google Italia, condannati perchè ritenuti responsabilii di diffamazione e violazione della privacy, prima condanna a livello mondiale, che ha dato il la a un dibattito sulla responsabilità dei materiali postati online e dunque sulla libertà di stampa.
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I capolavori degli Uffizi su Iphone e Ipad
Era solo questione di tempo, oramai la strada delle applicazioni si sta ramificando in tutte le direzioni possibili. Ecco allora che l’agenzia Parallelo di Firenze ha presentato l’app di ArtFirstGuide® dedicata al più antico museo dell’Europa moderna, uno dei più visitati al mondo: gli Uffizi.
Si tratta di un prodotto ufficiale per iPhone, iPod Touch e iPad, autorizzato dalla Soprintendenza Speciale e dalla Galleria degli Uffizi.
Sarà così possibile, una volta scaricata, visitare con comodità i capolavori presenti nelle sale fiorentine attraverso modalità diverse: mappa, un tour virtuale delle principali sale, opera, che permette la visita a 33 capolavori illustrati dalla redazione della Direzione degli Uffizi, Museo, con tutte le informazioni essenziali per la visita dal vero, news, ovvero mostre, programmi, eventi e tutto quanto ruota attorno alla galleria.
Certo non si tratta di un’alternativa alla visita ma di uno strumento valido che permette di organizzare al meglio l’esperienza museale e di non perdersi proprio nulla del mondo degli Uffizi
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