feb
4

Twitter e il mondo dell’informazione fai da te

Milioni di utenti si scambiano notizie usando Twitter o altri social network

Milioni di utenti si scambiano notizie usando Twitter o altri social network

È successo per la rivolta in Iran dello scorso anno e si ripete costantemente per ogni evento di portata internazionale: quando il giornalismo tradizionale arranca e resta indietro, le notizie partono dai testimoni e si diffondono via web. Basti pensare al terremoto che ha sconvolto Haiti qualche settimana fa: in un attimo milioni di utenti in tutto il mondo si sono ritrovati su Twitter per leggere le ultime notizie, esprimere solidarietà o informarsi sullo stato dei soccorsi, mentre i media tradizionali sono arrivati solo con forte ritardo. Ma quanto è attendibile il giornalismo fai da te dei social network?


In realtà, i network digitali non vengono utilizzati solo da cronisti improvvisati: anche i giornalisti professionisti spesso lo usano per integrare il proprio lavoro con post più diretti e capaci di raggiungere lo sterminato pubblico della rete. E non solo. Proprio nel caso di Haiti, associazioni come Medici senza Frontiere hanno sfruttato Twitter perché gli utenti fossero sempre informati sullo stato delle operazioni di soccorso. Certo, i punti critici ci sono e si son visti, perché molte delle notizie diffuse in un primo momento, si sono rivelate poi false o inattendibili.

 

L'informazione sui social network conta sulla rapidità, ma si perdono verifica e approfondimento della notizia

L'informazione sui social network conta sulla rapidità, ma si perdono verifica e approfondimento della notizia

D’altronde, è proprio la copertura secondo per secondo della notizia ad impedirne la verifica e l’approfondimento. Il risultato? Si rischia di dar credito a voci senza fondamento o di accontentarsi di testimonianze approssimative e poco credibili. Insomma, perché anche i social network entrino nel magico mondo dell’informazione, occorrerebbe una sorta di monitoraggio delle news inserite, obiettivo evidentemente proibitivo. Per ora, bisogna accontentarsi del paradosso: Twitter e derivati possono essere sfruttati positivamente proprio dai mezzi d’informazione tradizionali, che hanno personale e strumenti adeguati per distinguere nel magma le notizie più attendibili ed essere informati in tempo reale su qualsiasi avvenimento.

1 Comment to “Twitter e il mondo dell’informazione fai da te”

  • I social network sono dei bar virtuali…un giornalista che prende per oro colato ciò che viene segnalato sui s.n., non è un giornalista…a meno che non abbia una rubrica intitolata “chiacchiere da bar!”