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Un futuro piccolo piccolo
Sempre più mini. E’ il futuro desiderato e imposto dalle nuove tecnologie. L’abbiamo testato prima con i semplici cellulari, che da mattoni si sono trasformati in cimici, poi con i computer, dapprima simili a un frigorifero, mentre ora entrano quasi nelle nostre tasche. Ma il processo di riduzione infinita della materia sembra inarrestabile. L’Università di Berkeley, in California, ha prodotto e testato un lettore musicale grande quanto la punta di un capello. Sembra pura fantascienza, ed invece questa sorta di prototipo di “Nano-pod”, pare destinato presto ad un utilizzo commerciale. Visibile solamente al microscopio, il “Nano-pod” è, per ora, un’avanzatissima radio composta da un unico nanotubo di carbonio(dal quale prende anche il nome) che riesce da solo a fungere per tutte le componenti di un’autentica radio come l’antenna, il sintonizzatore, il filtro, l’amplificatore e il demodulatore. Come un capello che vibra mentre cattura le onde FM e AM, la futuristica radio sembra interessante soprattutto per le implicazioni che potrebbe avere nel settore dello spionaggio internazionale. Ci vorrà invece qualche anno, prima di poter usare il Nano-pod nella quotidianità, magari nascondendolo tra i capelli o nelle narici. Nel futuro, magari, saranno i nostri stessi corpi a produrre musica e immagini in movimento. La scienza avanza, a colpi di miniaturizzazioni.




