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Web 2.0 e medicina: nasce il marketing farmaceutico

Anche la medicina si affaccia sul web e si crea una sua strategia di marketing. Le case farmaceutiche incontrano le piattaforme del web 2.0, sfruttano il potere del web per consigliare i pazienti on-line e sponsorizzare i prodotti. Ecco il marketing farmaceutico. Perchè tutto questo?

Per porre rimedio al network informativo generato dagli utenti. Questi svolgono un ruolo attivo nella divulgazione di informazioni riguardanti la propria salute anche se potrebbe essere pericoloso spargere notizie mediche attraverso Internet, specialmente se non sono state scritte da persone competenti. Questo il motivo che porta l’informazione medica a conoscere un nuovo tipo di strategia.

Da maggio 2009, infatti, tramite Facebook è partita una “catena-di-santantonio” (se così vogliamo chiamarla), generata da utenti e rivolta agli utenti, sulla oramai famosa febbre suina. Si dispensano conisigli di cure mediche o addiritturaobiezioni sui metodi utilizzati dai medici. Quello che molti sottovalutano è che un’informazione medica errata potrebbe essere fatale. Per questo motivole case farmaceutiche sono corse ai ripari creandosi una pagina personale su Facebook e Twitter, il modo più facile per diffondere l’informazione.

Per difendersi da questo “giornalismo cittadino” (o popolare) le multinazionali farmaceutiche rispondono con community on-line interamente dedicate ai pazienti con particolari condizioni cliniche. Novo Nordisk, Procter&Grambl, GlaxoSmithKline e Merk sono solo alcune delle aziende che hanno provveduto ad un rimedio interattivo. Anche motori di ricerca ne traggono vantaggio, nascono infatti apposite piattaforme come Google Healt per divulgare informazioni relative alla salute.

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